«Il tecnico ha le sue colpe, ma i giocatori si sveglino»

24 Febbraio 2023

Parlano gli ex. Ferraresi: «Esonero? Aspetterei». Dicara: «Discutibile la gestione di alcuni elementi»

PESCARA. La crisi del Pescara vista da alcuni ex biancazzurri. Domani, a Cerignola, Alberto Colombo si gioca la panchina e solo un risultato positivo può evitargli l’esonero. Alcuni ex giocatori del Pescara si sono espressi sul periodo negativo del Delfino e sulla posizione dell’allenatore.
Fabio Ferraresi, 43 anni, ex centrocampista, ora opinionista televisivo, la pensa così: «Colombo lo reputo un buon allenatore, una brava persona e ho sempre difeso il suo operato. Tuttavia, è innegabile che il Pescara si sia inceppato. La squadra ha perso identità, non è più aggressiva e l’atteggiamento tattico a volte è discutibile. Esonero? Non so se vale la pena cambiare. Io aspetterei ancora 2-3 partite prima di prendere una decisione così drastica». L’ex mediano biancazzurro parla anche dei possibili sostituti. «Tra i nomi che ho letto punterei su Andrea Camplone, anche per dportare una ventata d’aria nuova».
Cristiano Del Grosso, 39 anni, ex terzino, attualmente allenatore del Palermo Under 17, ci va cauto sull’esonero: «Cambiare allenatore è la moda del calcio, specie a questo punto della stagione. Il tecnico può incidere, sicuramente, ma la percentuale maggiore va data ai giocatori. A volte in queste situazioni i calciatori dovrebbero responsabilizzarsi. Il Pescara è una squadra forte e prima di cambiare tecnico bisognerebbe fare delle riflessioni nello spogliatoio».
Bruno Nobili, autentica bandiera del Pescara, analizza anche i numeri: «L’involuzione è palese. Dopo aver fatto 35 punti nelle prime 14 giornate e appena 13 nelle successive 14, è un dato che fa pensare», dice il 74enne ex centrocampista e allenatore del Pescara. «Qualcosa è successo all’interno della squadra. Esonero? La società, prima, dovrebbe capire se l’allenatore ha ancora il polso della situazione all’interno dello spogliatoio. Colombo ha superato delle strisce negative peggiori, io aspetterei prima di fare un passo del genere».
Michele Gelsi, altra vecchia gloria biancazzurra che conosce molto bene la piazza pescarese. «Dopo la sconfitta con il Catanzaro c’è stata una involuzione incredibile», afferma il 54enne ex centrocampista del Deflino. «Il problema è dentro lo spogliatoio, si è rotto qualcosa. A me la squadra, prima dell’involuzione, è piaciuta, specie nelle gare in trasferta. Esonero? A volte non è sempre colpa dell’allenatore, anche i giocatori devono responsabilizzarsi. Però, è anche vero che per dare una scossa, spesso, si cambia la guida tecnica». Gelsi parla anche dei nomi che circolano in caso di esonero di Colombo. «Dei nomi che ho letto, prenderei Andrea Camplone. Andrea è bravo e porterebbe una ventata di freschezza, anche se da pescarese non è semplice allenare la squadra della propria città». E sulla possibile promozione del Pescara tramite i play off, aggiunge: «La squadra è buona, ma negli spareggi si azzera tutto e parte un altro campionato».
Giacomo Dicara, pescarese doc, 52 anni, ex difensore biancazzurro: «Ci sono delle difficoltà oggettive. Dopo Catanzaro, forse, sono emersi anche dei limiti di alcuni giocatori. Pure la gestione di alcuni giocatori forti e determinanti ha inciso sul rendimento della squadra. L’esonero? Mandare via l’allenatore è il male del calcio, ma è più facile cambiare il tecnico, invece di tutti i giocatori». (l.d.m.)