Il tecnico marsicano: fatta un’impresa

Papagni recrimina: troppe occasioni non concretizzate, meritavamo il pari
VASTO. Gianluca Colavitto si prende tre punti ma non dimentica i tre anni vissuti a Vasto, testimoniati dallo scrosciante applauso che la Curva D’Avalos gli ha riservato al suo ingresso in campo. In sala stampa il tecnico biancoverde lo sottolinea senza mezzi termini: «Qui a Vasto ho vissuto tre anni bellissimi e per questo ringrazio sia la società che il pubblico dell’Aragona. La partita? Non era facile vincere qui, soprattutto per il fatto che accusavamo diverse assenze. Direi che i tre punti rappresentano una impresa sotto tutti i punti di vista, consentendosi di cullare ancora il sogno della salvezza. I ragazzi hanno dato tutto, forse anche di più. Non si sono tirati mai indietro, soprattutto nelle fasi più calde della partita. Adesso dobbiamo pensare a come battere il Pineto per salvarci senza i play-out oppure, nella peggiore delle ipotesi, per affrontare gli spareggi nelle migliori condizioni possibili, ovvero nel nostro stadio». Dalla parte opposta musi lunghi e poca voglia di parlare. Aldo Papagni, forte della sua esperienza, non drammatizza e recrimina per le tante occasioni non concretizzate nel corso di novanta minuti che almeno un pareggio avrebbe fotografato meglio: «Il calcio è questo, abbiamo sbagliato tanto negli ultimi sedici metri, sicuramente troppo. E dopo aver raggiunto il pari, nel momento di maggior pressione, abbiamo preso il secondo gol su azione di calcio d’angolo. Ora dobbiamo resettare e concentrarci sulla trasferta di Agnone. Non sarà facile ma abbiamo la forza per fare bene. Fortunatamente recuperiamo sia Iarocci che Palestini». (g.q.)
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