Il tempo stringe, dieci giorni per risolvere le comproprietà

10 Giugno 2014

PESCARA. Al lavoro per risolvere le comproprietà. La scadenza è fissata al prossimo 20 giugno (ore 19) ed entro tale data bisognerà trovare un accordo. In caso contrario, si farà ricorso alle buste...

PESCARA. Al lavoro per risolvere le comproprietà. La scadenza è fissata al prossimo 20 giugno (ore 19) ed entro tale data bisognerà trovare un accordo. In caso contrario, si farà ricorso alle buste che verranno aperte alle ore 20.30 dello stesso giorno. La situazione più delicata riguarda Bjarnason, il centrocampista a metà tra Pescara e Sampdoria che ha acquistato il 50% del suo cartellino sborsando 1 milione di euro, mentre non è scattato il bonus di altri 200mila perché l’islandese non ha totalizzato le presenze necessarie. Dunque, il rischio di andare alle buste è molto alto, anche se Bjarnason ha già fatto sapere di non voler scendere in B. Occorrerà trovare un accordo con il Genoa per Ragusa. Il Pescara vorrebbe monetizzare, ma i liguri non possono investire cifre elevate. Probabili rinnovi per Caprari e Politano (Roma), Di Francesco (Parma), Calvarese (Catanzaro) e Vittiglio (Entella). Infine, verrà chiesto uno sconto alla Reggina per la seconda metà di Rizzo. Dopo il 20 giugno, la società si concentrerà sul mercato vero e proprio per consegnare al nuovo tecnico la rosa che partirà per a Boario, sede del ritiro, intorno al 14 luglio. (g.t.)

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