Il Teramo a caccia di gol: spunta l’idea Lanzafame

Dopo la seconda sconfitta di fila con il Siena la classifica è sempre preoccupante La società valuta l’attaccante ex Vicenza, ma ci sono anche Soddimo e De Feo
TERAMO. Il turno infrasettimanale è andato in archivio tra i rimpianti in casa Teramo. Le speranze di evitare la seconda sconfitta di fila, contro il Siena, si sono infrante sul palo colpito nel finale dal difensore Roberto Codromaz. La classifica continua ad essere pericolosa, con il Diavolo che è rimasto in zona play out (a pari punti col Montevarchi) e che vede avvicinarsi, alle sue spalle, il Grosseto e la Viterbese (entrambe vittoriose mercoledì). I numeri della difesa (la penultima del girone B con 40 gol subìti) e dell'attacco restano complessivamente negativi ma, a differenza della beffa di Imola, contro il Siena si è almeno visto uno spirito diverso da parte dei biancorossi, tant'è che nel dopo gara sia la dirigenza che il tecnico Federico Guidi (a cui è stata rinnovata la fiducia) hanno tratto degli spunti incoraggianti per il futuro.
La risposta di D'Andrea, in gol alla prima da titolare, è stata positiva e si è vista qualche iniziativa interessante anche dall'ultimo arrivato Cisco (al debutto). All'orizzonte ci sono sei partite in tre settimane che diranno molto sulle chance di salvezza diretta del Teramo. A inaugurare la serie di sfide cruciali per il cammino della squadra di Guidi è la Lucchese, che domenica (ore 14,30) è attesa al Bonolis nella prima gara casalinga del 2022.
Il mercato. La campagna trasferimenti invernale si è chiusa lunedì con la partenza della mezzala Domenico Mungo, ma senza l'arrivo di un altro rinforzo nel reparto avanzato. La società è adesso vigile sul mercato degli svincolati. Due i ruoli sotto la lente d'ingrandimento: l'attacco (si cerca un esterno offensivo) e la difesa (per un eventuale sostituto dell'infortunato Bellucci).
Guidi, nel post partita di Siena, è stato chiaro: «La volontà di andare alla ricerca di un tassello per completare il mosaico c'è. Non dobbiamo prendere giusto per farlo. Non servono giocatori non pronti, ma c'è bisogno di profili già allenati e funzionali perché mancano due mesi e mezzo alla fine del campionato e non abbiamo tempo per aspettare calciatori. Un difensore? Dipende se Bellucci dovrà operarsi o no. Se dovrà farlo», ha aggiunto l'allenatore biancorosso, «potremmo fare delle valutazioni anche sul difensore perchè a quel punto avremmo soltanto tre centrali».
Gli svincolati. La caccia al profilo che possa davvero fare al caso del Teramo non si annuncia facile. La società è costretta a tenere d'occhio non solo le condizioni fisiche dei giocatori attualmente liberi, ma anche l'aspetto economico. Cosa offre, in questo momento, il mercato degli svincolati? Un nome che piace è quello di Davide Lanzafame, esterno d'attacco classe 1987 che ha da poco rescisso il contratto con il Vicenza.
Ci sono poi elementi che sono a spasso da diversi mesi (e per questo meno appetibili) come l'ex pescarese Danilo Soddimo (coetaneo di Lanzafame) e il 27enne di scuola Milan Gianmarco De Feo. Tra i difensori, se lo stop di Bellucci dovesse essere lungo, sul mercato ci sarebbero il 31enne Cesare Ambrosini (ex Legnago), il 30enne Francesco Cernuto (ex Paganese) e il 32enne della Repubblica Ceca Jan Polak (già a Teramo nel 2019).
Siamo nel campo delle ipotesi, ma dopo la gara con la Lucchese ci si attende un affondo deciso, da parte della dirigenza biancorossa, per sciogliere definitivamente le riserve sul fronte svincolati.
Cambio d'orario. La Lega Pro ha reso noto ieri due variazioni d'orario. La gara Viterbese-Teramo (settima giornata di ritorno) si giocherà domenica 13 febbraio alle ore 14,30 e non più alle 17,30, mentre Teramo-Pistoiese (ottava di ritorno) si disputerà mercoledì 16 febbraio alle ore 18 e non più alle 21.
Gaetano Lombardino
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