Il Teramo a doppia marcia ora intravede la salvezza

11 Aprile 2016

Anche a Siena, come in altre 9 gare, la squadra di Vivarini rimonta nella ripresa Domenica contro la Lucchese il Diavolo si gioca la festa anticipata. In forse Moreo

TERAMO. Timido e svagato nel primo tempo, brillante e determinato nel secondo. Nella gara di Siena, pareggiata sabato per 3-3 con una grande rimonta, si è rivisto il Teramo dai due volti già ammirato in altre occasioni durante la stagione.

Il Diavolo, che in Toscana ha inanellato il settimo risultato utile consecutivo, è riuscito a rimediare a una situazione di svantaggio in ben nove partite: Teramo-Pisa (da 0-1 a 1-1), Santarcangelo-Teramo (da 1-0 a 1-2), Teramo-Prato (da 0-1 a 3-2), Carrarese-Teramo (da 1-0 a 1-1), Teramo-Arezzo (da 0-1 a 1-1), Pisa-Teramo (da 1-0 a 1-2), Teramo-Santarcangelo (da 0-1 a 1-1), Teramo-Maceratese (da 0-1 a 1-1) e Siena-Teramo (da 3-0 a 3-3). Senza dimenticare che a Macerata, sei mesi fa, la rimonta dal parziale 3-0 (come accaduto a Siena) si fermò sul 3-2 dopo una ripresa giocata all'arrembaggio.

La squadra di Vincenzo Vivarini, dunque, conferma di avere importanti doti caratteriali, ma soffre nell’approccio alle sfide e parte quasi sempre con il freno a mano tirato. Non è un caso che anche a Siena i gol siano arrivati nella ripresa, grazie al cambio di modulo e a un’impronta decisamente più offensiva.

I secondi tempi continuano a essere il fiore all’occhiello di questo strano campionato, non solo sul piano delle prestazioni ma, soprattutto, sul piano realizzativo: sono salite a 24 (su 35) le reti realizzate dal Teramo dopo l’intervallo, con una media del 68,5 per cento. La matematica salvezza, a quattro turni dalla conclusione, è ormai a un passo. In caso di successo nel match interno di domenica contro la Lucchese (ore 15) e di risultati favorevoli in zona play out, potrebbe finalmente essere il giorno buono per mettere il punto esclamativo sulla permanenza in Lega Pro. Domani la ripresa degli allenamenti. Da valutare le condizioni di Moreo, sostituito sabato per un affaticamento muscolare, e dei lungodegenti Cenciarelli e Speranza.

Curiosità. È salito a 13 il numero dei marcatori stagionali del Teramo. La cooperativa del gol biancorossa si è arricchita di un altro elemento: il centrocampista Antonio Palma, classe 1994, autore del 3-3 di Siena con un tiro dalla distanza al fotofinish. L’attaccante Stefano Moreo, invece, ha raggiunto Petrella a quota sei tornando a segnare in trasferta dopo più di quattro mesi, cioè dalla trasferta di Lucca dello scorso 6 dicembre (ultima volta, tra l’altro, nella quale il Teramo aveva subìto tre reti). Per il mediano Michel Cruciani è arrivato il secondo timbro in biancorosso e, curiosamente, la Toscana ha portato di nuovo fortuna al giocatore di scuola Lazio visto che il precedente gol risaliva al blitz di Pisa del 23 gennaio. A Siena, inoltre, si è interrotto il digiuno di reti esterne del Teramo, dopo 63 giorni di astinenza, ma lo stadio Artemio Franchi continua a essere un tabù per il Diavolo (nessuna vittoria, in sei precedenti, tra campionato e Coppa Italia).

Esordio sfortunato per il portiere Davide Narduzzo, schierato a sorpresa al posto di Tonti e apparso tutt’altro che impeccabile sul gol del vantaggio senese firmato da La Vista.

Caso Savona-Teramo. È in calendario venerdì, a Catanzaro, l’incidente probatorio su telefonini e tablet di alcuni degli indagati per la presunta frode sportiva del match del 2 maggio scorso che consegnò al Teramo la promozione in B (poi revocata in estate). L’incidente probatorio in programma l'11 marzo, è stato rinviato al 15 aprile a causa di alcuni difetti di notifica alle parti. Sono sette gli indagati per la presunta frode sportiva di Savona-Teramo.

Gaetano Lombardino

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