Il Teramo a Rivisondoli per studiare la serie B

21 Luglio 2015

La squadra con i sette volti nuovi. Bartolomei: qui per giocare tra i cadetti

RIVISONDOLI. Il primo giorno di scuola non si scorda mai, soprattutto se il corso di studi si chiama serie B. La nuova stagione sportiva del Teramo è iniziata ieri mattina in provincia di L’Aquila con il raduno a Rivisondoli.

I biancorossi si sono ritrovati alle ore 11 in Alto Sangro presso la struttura dell’Hotel Victoria: 22 i calciatori convocati, fra i quali Alfredo Donnarumma, che dopo una settimana di allenamenti con il Pescara si aggregherà oggi insieme al centrocampista Sergio Agatino Garufi, classe 1995, in prova dal Santarcangelo.

Sette i volti nuovi portati a Teramo dal direttore sportivo Marcello Di Giuseppe e dal presidente Luciano Campitelli (ieri sono state ufficializzate le firme del difensore classe 1990 Tommaso D’Orazio, ex Ancona, e dell’attaccante classe 1992 Stefano D’Agostino, exTerracina e Fondi), che insieme alla vecchia guardia hanno preso confidenza con il campo di Rivisondoli nel pomeriggio, a partire dalle ore 17.

Il programma fino a sabato prevede due allenamenti al giorno (ore 9.30 e 17) agli ordini dello staff tecnico composto dall’allenatore Vincenzo Vivarini, dal preparatore dei portieri Fabrizio Zambardi e dal preparatore atletico professor Antonio Del Fosco, coadiuvato dal vice Ettore Rocci. Domenica, alle ore 17, prima uscita stagionale contro una rappresentativa dilettantistica del comprensorio altosangrino per testare i primi giorni di lavoro sul campo.

Fino a lunedì 3 agosto, giorno in cui terminerà la prima fase di preparazione precampionato, il Teramo ha programmato altri due test amichevoli per mercoledì 29 luglio e domenica 2 agosto, sempre alle 17 sul campo di Rivisondoli, contro avversari da definire. Tra i sette volti nuovi c’è Paolo Bartolomei, il primo a firmare: «Non ho avuto dubbi, ho declinato altre offerte appena ha chiamato il Teramo», spiega il centrocampista, «ho avuto un’ottima impressione del direttore e del mister, e come già accaduto a Pontedera ho preferito un ambiente in cui c’è euforia dopo una promozione». Ha 25 anni, da poco compiuti, toscano doc, Bartolomei ha scalato tutte le categorie: dall’Eccellenza alla serie D (con la Massese) fino alla Lega Pro (a Pontedera), distinguendosi anche per una buona capacità realizzativa oltre che per una evidente duttilità tattica: «Nasco mezz’ala ma ho anche ricoperto il ruolo di regista, sono a disposizione dell’allenatore che sceglierà dove impiegarmi sperando di sfruttare il mio tiro dalla distanza per fare più gol».

Idee chiare sul gruppo e sul caso Savona-Teramo: «Conosco solo da avversari i miei nuovi compagni, ma siamo un gruppo giovane che avrà tanta voglia di fare e che penserà soltanto al campo. Ad altre cose non pensiamo nemmeno, siamo qui per giocare il campionato di serie B e credo che non ci saranno problemi. Personalmente non vedo l’ora di vestire la nuova maglia, sono molto carico».

Stessa fretta per Vasile Mogos, difensore rumeno ma che ha appena festeggiato un traguardo importante: «Dopo 17 anni vissuti in Italia ho finalmente preso la cittadinanza», le parole del classe ’92, che si presenta come «un esterno al quale piace attaccare ma che si presta anche a difendere, credo di essere un calciatore esplosivo e anche abile nel gioco aereo mentre per altri giudizi lascio la parola agli altri».

Lo scorso anno 4 gol a Lumezzane, in Lega Pro: «Una salvezza ai play-out che ha riscattato la retrocessione nell’anno precedente, prima ancora ho giocato in serie D con Real Vicenza e Asti ma quel che conta è il presente che si chiama Teramo». Per Mogos la serie B «è un trampolino di lancio per tanti ragazzi che compongono questa rosa, credo che come il sottoscritto siano tutti carichi per fare bene e dimostrare in campo il nostro valore», mentre se conosce qualcosa di Teramo il merito è dell’ex Lapadula: «Ho visto le immagini della festa promozione e di alcune partite, credo che la curva abbia rappresentato realmente l’uomo in più. Gianluca mi ha parlato molto bene di questo ambiente, personalmente invece ho parlato soltanto con il ds e non vedo l’ora di conoscere sia il mister che il presidente, ma soprattutto di conoscere il gruppo attraverso gli allenamenti».

Marco Santopaolo

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