Il Teramo a Spicchi si fa beffare allo scadere

25 Gennaio 2021

A Civitanova biancorossi (senza Faragalli) avanti, ma alla fine decide Andreani. Salvemini amareggiato

CIVITANOVA MARCHE. Una tripla di Andreani allo scadere condanna la Rennova Teramo a Spicchi alla seconda sconfitta consecutiva (82-79). Biancorossi usciti dal Pala Risorgimento con l’amaro in bocca e tanta rabbia visto che, ad un certo punto, hanno assaporato il gusto della vittoria. Ma il convulso finale ha premiato i marchigiani al primo successo stagionale contro i teramani dopo le battute d’arresto accusate in Supercoppa e nella prima giornata di campionato. Senza Francesco Faragalli, in panchina ma ancora non utilizzabile dopo l’infortunio alla caviglia accusato a Jesi, va rimarcata la prova molto positiva di Guilavogui, 16 punti con 6/8 nel tiro da due punti. Capaci di toccare il ventello Rossi e Di Bonaventura. L’avvio di gara ha premiato i padroni di casa che toccano il +9 in più di un’occasione (25-16, 33-24), ma la reazione è immediata da parte della squadra di coach Salvemini che mette il naso avanti con una tripla di Di Bonaventura a metà secondo periodo, 33-34. Il match è proseguito con questa altalena di punteggio per buona parte, ma il rush finale del terzo quarto è tutto a favore della Rennova Teramo a Spicchi che torna avanti con Tiberti, questa volta sotto tono, e arriva a toccare, in avvio di ultimo periodo, anche i dieci punti di vantaggio, 61-71, siamo al minuto 33. La compagine biancorossa sembra in controllo, ma è Milani a far male con due triple: la prima a cinque giri di lancette dalla fine per il -3, 68-71, e la seconda, ancor più mortifera, a poco più di un minuto dalla fine visto che permette a Civitanova di riportarsi avanti (78-75) dopo che Casagrande aveva griffato la parità, 75-75 qualche istante prima. La concretezza di Guilavogui sembra spalancare le porte dell’overtime al Teramo condannato, nell’ultima azione, da Andreani che indovina il tiro della domenica e fa gioire i suoi. «Purtroppo non riusciamo ancora a capire i momenti in cui servono le spallate decisive», il commento amaro, a fine gara, di coach Giorgio Salvemini della Rennova Teramo a Spicchi, «sono stati bravi loro a rientrare, ma noi l’abbiamo buttata via. Avevamo costruito un vantaggio importante, ma non siamo stati bravi a chiuderla, anzi abbiamo smesso di attaccare nella maniera corretta una volta che ci siamo trovati avanti. Su questo aspetto dobbiamo crescere, abbiamo tanta rabbia perché non si possono regalare punti così ad una diretta concorrente. I ragazzi», conclude Salvemini, «hanno avuto il merito di giocarsi la partita fino alla fine nonostante una fisicità nettamente diversa come dimostra la differenza a rimbalzo, 43 a 28 per loro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .