Il Teramo alla pari per tre quarti di gara ma il finale è amaro

25 Marzo 2019

L’Adriatica Press non sfigura sul campo del San Severo Ora però la salvezza diretta diventa quasi impossibile

SAN SEVERO. Una super prestazione per tre quarti di gara al cospetto di una corazzata come San Severo. L’Adriatica Press Teramo è caduta al palasport Falcone e Borsellino solamente nell’ultima parte del confronto dimostrando che la vittoria contro Nardò ha dato consapevolezza e fiducia a capitan Lagioia & compagni. La battuta d’arresto, però, allontana quasi definitivamente, manca solo il conforto della matematica, la possibilità di sperare in una salvezza diretta, visti i contemporanei successi, poco preventivabili alla vigilia, di Ancona e Nardò. Però gli uomini di coach Domizioli hanno davvero offerto una prova convincente mettendo in mostra un Costa in versione superlativa, 24 punti con 7/10 da due e 3/5 da tre. Accanto a lui il solito Aromando che si è ben disimpegnato superando il ventello. Bellissimo il primo quarto con le due squadre che segnano con continuità (27-27) e Teramo che tiene testa e, per la verità, gioca anche meglio dei più quotati avversari, tanto che dopo l’intervallo lungo arriva anche il +6: 46-52. Entra in gioco Di Donato, che alla fine sarà l’mvp della sfida: è lui a costruire un parziale di 20-6 che muta il corso della sfida, con il punteggio che va sul 66-58. Il giocatore ex Chieti e Pescara mette insieme 13 punti e 12 rimbalzi. L’Adriatica Press Teramo ha un sussulto rimettendo tutto in discussione: i biancorossi risalgono fino al 70-65, ma è il lungo Antonelli, in apertura di ultimo quarto, a chiudere tutti i giochi: 76-65. Il gap, infatti, è maturato tutto nella parte conclusiva del match con San Severo che sfrutta tutto il suo potenziale mentre gli abruzzesi si arrendono. Una sconfitta che fa male, ma i biancorossi escono a testa alta dal palasport pugliese.
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