Il Teramo cade all’ultimo assalto

22 Novembre 2015

Non basta la carica di Campitelli: a Rimini arriva il secondo ko di fila. Scontri prima della gara: 3 arrestati, 19 denunciati

RIMINI. Seconda sconfitta consecutiva per il Teramo e scontri prima della partita tra opposte tifoserie, con 19 teramani denunciati dalla questura di Rimini dei quali tre arrestati per rissa aggravata. Da una prima ricostruzione dei fatti comunicata dalle forze dell’ordine (l’articolo di approfondimento è in cronaca di Teramo), verso le 14,30 due auto con a bordo i tifosi del Teramo sono transitate davanti ad un bar di via Pascoli, noto ritrovo del tifo riminese. Alcuni tifosi teramani hanno insultato e rivolto gestacci agli avversari, fuggendo poi a tutta velocità, non facendo però i conti con il semaforo distante poche decine di metri, diventato improvvisamente rosso. A quel punto le auto, costrette a fermarsi, sono state raggiunte dai riminesi che hanno tirato contro i mezzi, sedie, tavoli e altri oggetti dell’arredamento esterno del bar. Sul posto è intervenuta la polizia che ha sparato anche un lacrimogeno per disperdere i facinorosi.

Dal punto di vista agonistico per il Teramo è stata una beffa atroce: è stato colpito e affondato al quinto minuto di recupero, proprio quando il pareggio sembrava in cassaforte. I primi minuti di gioco sono spumeggianti soprattutto fuori dal campo, con l'emissario del gruppo di Dubai che sta trattando il 50% del Rimini (entro dieci giorno l'affare dovrebbe concludersi) che siede vicino al patron Fabrizio De Meis in tribuna centrale.

Il match è piuttosto soporifero nei primi minuti e la prima conclusione arriva al 20’ sull’asse Ragatzu-Torelli-Ragatzu: bello lo scambio in velocità che regala un corner, azione che termina poi con una incornata di Di Maio sul fondo. Al 24’ Petrella si divora un’occasionissima a due passi dalla porta, ottimamente servito da Cecchini che si beve quattro avversari in una fuga di quaranta metri palla al piede. Il Rimini non punge e il Teramo gioca di rimessa, trovando anche le contromisure al 4-4-2 di Brevi, provato per avere maggiore pericolosità. Gli abruzzesi devono però ringraziare Tonti che in due occasioni salva la porta.

Nella ripresa il Rimini si presenta con Lisi e basta un minuto all’ex Piacenza per mettere la firma. Cross di Pedrelli e conclusione al volo imparabile per Tonti: neanche la difesa poteva fare nulla. Il Teramo incassa il colpo e permette agli avversari di fare la partita. Al 12’ arriva un cross di Esposito che Bifulco non riesce a correggere in gol sfiorando il raddoppio. Vivarini attinge dalla panchina Di Salvo, Di Paolantonio e Le Noci per cambiare i ritmi e i risultati arrivano dopo pochi minuti. Protagonista è ancora Anacoura che mura Petrella, poi ci pensa Le Noci al 37’ con un capolavoro balistico a trovare il pareggio e la seconda rete in campionato con una punizione che scavalca la barriera. Era quasi logico che l’unica strada per trovare la rete fosse il calcio piazzato, perché in avanti la mira non era delle migliori: per informazioni chiedere a Di Salvo, con il suo colpo di testa che finisce sopra la traversa. A far saltare il banco è Brevi pescando dal mazzo un altro jolly. Fuori Bifulco e dentro Polidori, trasformatosi non solo in goleador come il compagno Lisi, ma addirittura in match winner. In pieno recupero l’attaccante prende palla ai 25 metri e lascia partire un sinistro a giro che fredda Tonti. Un eurogol che non lascia spazio a commenti. Neanche il tempo di mettere il pallone a metà campo che arriva il triplice fischio.

Alberto Berneschi