Il Teramo cambia e risorge a San Marino
Funziona l’inedito 3-5-2, vittoria meritata anche se resa più sofferta dall’espulsione di Amadio a metà ripresa
SAN MARINO. Al Teramo basta un quarto d’ora per riassaporare il gusto della vittoria dopo 42 giorni e mettersi alle spalle la crisi. Un gol di Di Paolantonio direttamente da calcio d’angolo con la complicità del portiere ed un rigore procurato e trasformato da Donnarumma regalano alla squadra di Vivarini un successo prezioso per morale e classifica. Vittoria meritata ma sofferta, non solo perché dopo aver subito la partenza sprint teramana il San Marino riapre la gara con Casolla a metà primo tempo, ma anche perché nella seconda parte della ripresa il Teramo gioca in dieci per l’espulsione di Amadio. I padroni di casa sembrano però poca cosa (cinque sconfitte nelle ultime sei gare ed esonero vicino per il tecnico Covelo), così Tonti e compagni possono portare a casa i tre punti tanto attesi.
Può sorridere Vivarini, che presenta i suoi con un inedito 3-5-2 rinforzato dai rientri di Scipioni e Cenciarelli. Si fa male all’ultimo momento Brugaletta, in predicato di giocare dal primo minuto nei tre di difesa, e al suo posto gioca Perrotta. Teramo padrone del campo fin dalle prime battute, al punto che già al 2’ Donnarumma scatta sul filo del fuorigioco e sfiora il vantaggio con un morbido pallonetto che si spegne di poco sul fondo. Il gol è soltanto rinviato ed arriva al 10’: Di Paolantonio batte un calcio d’angolo, la parabola sembra preda di Vivan che però spinge il pallone in fondo alla rete, facendosi ingannare sul primo palo. Il Teramo dopo tre minuti piazza subito il colpo del ko: palla in verticale di Scipioni per Donnarumma, che in area viene atterrato da Paolini e guadagna un calcio di rigore che lui stesso trasforma nonostante Vivan riesca a toccare il pallone. Lo 0-2 al 13’ fa rilassare la squadra, che al 20’ è disattenta in difesa e consente al San Marino di riaprire la partita: Speranza respinge di testa, Casolla tira al volo appena dentro l’area e non lascia scampo a Tonti per la rete dell’1-2. Eppure alla mezz’ora il Teramo potrebbe nuovamente chiuderla, perché la sponda al centro di Masullo è un rigore in movimento che però Di Paolantonio fallisce clamorosamente calciando sopra la traversa. Il San Marino prova a crederci e, dopo aver invocato un rigore per un fallo di mani apparso netto di Diakite, sfiora il pari in due circostanze: prima con un tiro di La Mantia deviato dalla difesa in angolo (32’), poi con una ripartenza che vede Coto crossare al centro e Diakite calciare in angolo da terra, anticipando il tap-in di Sensi (43’).
Nel secondo tempo la gara è equilibrata, con l’ex di turno Lapadula che prova in più circostanze ad impensierire Vivan e Tonti che, a metà tempo, deve superarsi per evitare un clamoroso autogol di Di Paolantonio su cross di Cruz. A complicare le cose è l’espulsione di Amadio, ma anche in dieci il Teramo potrebbe chiuderla con Di Paolantonio, che al 25’ angola troppo il diagonale su servizio di Donnarumma. Vivarini si copre, Covelo si gioca le sue carte ma il San Marino sfiora il pari solo alla mezz’ora, quando Casolla non riesce a ribadire in rete la corta respinta di Tonti dopo un tiro di Poletti: è Speranza in scivolata a salvare il 2-1.
Luca Rossetti

