Il Teramo di Maurizi concede il bis

A Monza arriva la seconda vittoria in quattro giorni dopo una prova di grande compattezza: e la classifica ora sorride
MONZA. Incisività, compattezza, capacità di soffrire. Il Teramo vince a Monza, si stacca dalle zone pericolose della classifica e capovolge quel mondo di paure e preoccupazioni d’inizio campionato in appena quattro giorni. Con l’avvento di Agenore Maurizi la musica è cambiata, e non solo sul piano dei risultati. Eroe di giornata il difensore di mille battaglie Caidi, che trova l’inzuccata vincente al 16’ del primo tempo e poi blinda i tre punti in pieno recupero con un salvataggio prodigioso sulla linea.
Le assenze in casa Teramo sono tantissime: Proietti sconta il secondo e ultimo turno di squalifica, mentre sono out per infortunio Altobelli, Gomis, Pacini e Di Renzo. Una situazione assai più complicata rispetto a quella vissuta da Zaffaroni Agenore Maurizi, dopo il successo all’esordio nel turno infrasettimanale, conferma invece il 3-5-2 e la stessa formazione che ha cominciato la partita con il Fano. Al di là del modulo, è l’atteggiamento del Teramo ad essere brillante. Nonostante il valore tecnico indubbiamente superiore dei brianzoli la squadra di Maurizi non si schiaccia, prova a tenere il baricentro alto, prendendosi qualche rischio sui tentativi di Cori (che al 9’ spara alle stelle un ottimo suggerimento di Iocolano), ma anche i benefici di una pressione più alta e di una circolazione di palla tutt’altro che sterile. E al 16’ arriva anche un regalo inatteso del Monza: corner teso di Mastrilli, uscita a farfalle di Liverani e Caidi a porta sguarnita insacca di testa senza difficoltà. La formazione di Zaffaroni – tenuto sotto stretta osservazione dall’ad Galliani per i risultati poco soddisfacenti dell’ultimo mese – prova a venir fuori dall’avvio traumatico e inatteso. Ma Maurizi dimostra d’aver studiato con attenzione il 4-4-2 dei biancorossi e d’avergli preso le giuste contromisure. Gli esterni di casa – Giudici e Iocolano – cercano spesso la convergenza centrale con conseguente sovrapposizione dei terzini, ma i raddoppi di marcatura del Teramo sono sistematici. Non a caso, gli unici pericoli per Lewandowski arrivano da palla inattiva (20’: girata di Negro fuori di poco) o da conclusioni da lunga distanza del capitano Guidetti. Solo al 36’ rischia grosso il Teramo, quando Giudici penetra da destra e serve Iocolano, sul cui destro però s’immola un super Speranza. Potrebbe addirittura chiuderla il Teramo un minuto dopo, ma Piccioni – liberato in area da Bacio Terracino – calcia sul palo esterno, a tu per tu col portiere.
Aumenta inevitabilmente la pressione locale nella ripresa, inaugurata dall’ingresso di Ventola per Mastrilli (con dirottamento a sinistra di Fiordaliso). Il Teramo è costretto a concedere campo, soprattutto per vie laterali. Ma di occasionissime il Monza non ne costruisce. La palla più nitida capita sui piedi di Giudici (20’) nell’unica circostanza in cui il Teramo si fa sorprendere in ripartenza: la rasoiata dell’esterno termina a lato. Poi il valzer delle sostituzioni, l’espulsione di Cori per gioco scorretto ed un finale senza più schemi. Che quasi partorisce la beffa al 46’, quando la palla arriva a Jefferson in area: pallonetto a scavalcare Lewandowski, miracolo di Caidi che va a spazzare sulla linea per blindare la vittoria del grande rilancio.
Mauro Perego

