Il Teramo dura un tempo: adesso è crisi

29 Marzo 2021

Va avanti con Pinzauti e poi viene ribaltato dalla Vibonese che non vinceva da dicembre: la ripresa è da cancellare

VIBO VALENTIA. Un secondo tempo disastroso, dopo una prima frazione convincente, alla base della terza sconfitta consecutiva. Per il Teramo è un momento delicato, un girone di ritorno complicato acuito dal ko contro una Vibonese che non aveva invece mai vinto dal dicembre scorso. Per i calabresi un colpo di coda in chiave salvezza, mentre il Diavolo sembra ormai appagato verso i play off. Dopo il primo tempo buono, i biancorossi hanno perso la bussola nella ripresa in maniera anche abbastanza inspiegabile. Nonostante le due sconfitte casalinghe consecutive, il tecnico Massimo Paci non ha cambiato parecchio per la trasferta del Razza, vista anche l’emergenza a cui ha dovuto far fronte con tanti calciatori fuori. Dentro solo Pinzauti per Mungo, per una squadra con maggiore peso davanti contro una Vibonese intenzionata solo a difendersi. Roselli ha piazzato una difesa a cinque ordinata, ma poco propositiva, con due mezz’ali offensive che mai sono riuscite ad effettuare transizioni pericolose. Il Teramo ha fatto la partita per oltre mezz’ora, dominando sul piano del palleggio e provando a stanare una retroguardia fin troppo arroccata davanti a Marson. I biancorossi hanno cercato con maggiore insistenza Costa Ferreira, che è andato al tiro dopo 5’ senza inquadrare lo specchio della porta. Il Diavolo ha dovuto avere pazienza e ha sbloccato la partita su un autentico regalo di uno dei più esperti in campo (Vitiello, poco dopo uscito per infortunio) che in area di rigore ha atterrato Diakite sugli sviluppi di un angolo. Dal dischetto freddo Pinzauti a spiazzare Marson e a capitalizzare quanto prodotto dal Teramo nella prima mezz’ora. Prima dell’intervallo i biancorossi avrebbero anche potuto arrotondare, se solo Costa Ferreira non avesse deciso di non infierire cestinando un altro regalo (stavolta di Marson). Scelta sbagliata, perché sul capovolgimento di fronte, la Vibonese ha trovato il pari, nell’unica volta in cui si è affacciata dalle parti di Lewandowski. Il portiere polacco ha neutralizzato il tiro di Spina, poi Vitturini ha travolto Statella per il secondo penalty di giornata, stavolta per i rossoblù e realizzato da Plescia. Il gol prima dell’intervallo scombussola i piani del Teramo, che resta negli spogliatoi senza riuscire mai più a rendersi pericoloso. La Vibonese prende coraggio e dopo 10’ raddoppia trovando il gol con Spina, dopo un erroraccio di Diakite.
La reazione del Teramo, di fatto, non perviene mai, nonostante i tentativi di Paci di cambiare le carte in tavola con giocatori più offensivi. Spina è…una spina nel fianco nel secondo tempo, in cui la situazione si è ribaltata e l’unico squillo del Diavolo è il gol annullato a Costa Ferreira per fuorigioco. Così in ripartenza, a 10’ dalla fine, la Vibonese piazza il colpo del ko con La Ragione che fa carambolare il pallone fra il portiere e Lasik, il cui autogol toglie di interesse al finale di partita e condanna il Teramo al terzo stop di fila.
Luigi Famà