Il Teramo festeggia l’aggancio del secondo posto

13 Novembre 2017

Al PalaScapriano capitan Lagioia trascina i biancorossi (senza Cicognani) al successo sul Bisceglie

TERAMO. La vittoria e le dediche. Il Teramo Basket 1960 bissa il successo ottenuto a Matera, torna a gioire al Pala Scapriano e si piazza al secondo posto nel gruppetto con altre tre abruzzesi e Porto Sant’Elpidio.
I biancorossi si sono impegnati allo stremo delle forze per regalare - ed ecco la prima dedica - una gioia al presidente Ermanno Ruscitti nel giorno del suo compleanno. Ma la scorsa non è stata, comunque, una settimana semplice con la scomparsa di Giovanni Gramenzi, zio di Franco e papà di Massimo, primo assistente di coach Bianchi. E la seconda dedica, da parte della squadra, è proprio per lui con il tenero abbraccio, a fine gara, tra Staffieri e lo stesso Massimo Gramenzi che ha commosso chi è riuscito a percepirlo. Ma Teramo ha vinto anche una partita che, classifica alla mano, vale due punti e che, in effetti, vale doppio in quanto al cospetto di una squadra forte come Bisceglie, allenata da un coach esperto come il rosetano Sorgentone che ha nel proprio roster il miglior centro del girone, ovvero Riccardo Antonelli anche capitano dei pugliesi. E i biancorossi hanno dovuto affrontarla senza il proprio lungo titolare, Cicognani, rimasto in panchina per un fastidio al ginocchio riscontrato nei giorni che hanno preceduto il match. Senza dimenticare, poi, che a Bisceglie manca ancora la vittoria casalinga che è arrivata a Teramo con uno score di 3 successi e uno stop lontano da casa. Teramo ha vinto e ha superato tutte le difficoltà. Provando a scappare già nel primo quarto con le triple di Salamina e capitan Lagioia, 18-10, rispondendo colpo su colpo quando Bisceglie ha provato a rientrare: 25-23, 32-23 con Milojevic e Musso affidandosi alla difesa a zona causa anche falli che hanno gravato, ben presto, Errera e Staffieri. Nuovo allungo biancorosso prima dell’intervallo, sempre con Lagioia, 40-29 con i teramani bravi a tenere duro dopo un terzo quarto non troppo prolifico in attacco: 50-44 all’ultimo mini intervallo.
Decisivo anche il giovane Errera che, sotto canestro, ha dovuto sostituire Cicognani. Si scatena Diomede per gli ospiti nel quarto periodo e i pugliesi arrivano sino al -1 con Bedetti, 59-58. Perfetta parità a due minuti dalla fine, ospiti anche avanti sul 61-63 ed è Musso ad allungare il match sino all’overtime. Nel supplementare sono le triple, prima di Staffieri e poi quella implacabile di Salamina a un minuto e spiccioli dalla conclusione, a fiaccare le ultime resistenze di Bisceglie. Teramo vince e possono partire le dediche.
Matteo Falzon
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