Il Teramo in caduta libera e Campitelli si allontana

24 Dicembre 2021

Dopo il ko con l’Entella tiene banco la questione società: in salita il ritorno dell’ex patron Vorrebbe rilevare le quote di Iachini, che però lo avverte: «Serve un’offerta concreta»

TERAMO. Situazione sempre più surreale e preoccupante in casa Teramo. Il 2021, sul piano calcistico, si è chiuso con la terza sconfitta consecutiva e con la squadra (contestata dai tifosi al termine del match con la Virtus Entella) al quintultimo posto e in piena bagarre play out. Il tecnico Federico Guidi, nonostante il trend negativo, non è per adesso in bilico. Il campionato dei biancorossi ripartirà sabato 8 gennaio con la trasferta sul campo del Siena, ma durante la pausa natalizia a tenere banco sarà, inevitabilmente, la delicata questione relativa al presente e al futuro della società. La gara di mercoledì ha lasciato negli occhi dei pochi spettatori presenti al Bonolis un'immagine emblematica: in tribuna non c'erano dirigenti del Teramo a seguire la partita. È tutto fermo, in questa fase, e il rischio è che questa situazione di immobilismo, derivante dai guai giudiziari dei fratelli Ciaccia, possa protrarsi ulteriormente, compromettendo le speranze di intervenire sul mercato e di rinforzare la rosa (che ha bisogno di innesti urgenti in tutti i reparti). Anche ieri non sono arrivate notizie dalla commissione Figc, chiamata ad esprimersi sul passaggio di proprietà nelle mani dei Ciaccia avvenuto il mese scorso. Il parere della Figc è determinante per capire se la nuova proprietà ha i requisiti per andare avanti oppure no. I Ciaccia e l'amministratore delegato Massimo Chierchia (la cui azienda, Edil Green Italia, è coinvolta nei sequestri disposti dalla Procura di Roma) possono decidere di uscire di scena e di cedere le loro quote (il 60%) anche in caso di ok della Figc. Uno scenario, quest'ultimo, che imporrebbe la necessità di trovare un acquirente in grado di rilevare le loro quote e di farsi carico di altri esborsi economici inseriti nella trattativa. Si tratta, dunque, di un'operazione piuttosto complessa e onerosa.
Negli ultimi giorni è spuntata l'ipotesi di un clamoroso ritorno dell'ex presidente Luciano Campitelli insieme ad un gruppo di imprenditori locali. La pista, però, sembra essere piuttosto in salita e non ha fatto registrare passi in avanti dopo i colloqui esplorativi avuti da Campitelli con Franco Iachini (attuale socio di minoranza del Teramo) e con l'ad Chierchia. Contattato telefonicamente dal Centro Campitelli ha preferito non rilasciare dichiarazioni sull'argomento. Campitelli e il suo gruppo sarebbero disponibili a dare una mano al Teramo ma per farlo devono esserci le condizioni giuste, altrimenti non ci sono margini d'intesa. In un'intervista rilasciata all'emittente Super J, intanto, Iachini ha dichiarato: «Ho detto a Campitelli che non facciamo fantacalcio. Se lui crede di potere aggregare intorno a sé un certo numero di imprenditori servono i fatti, non le parole». Sarà insomma un Natale amaro e con il fiato sospeso per il Teramo, che spera di trovare qualche buona notizia con l'arrivo del nuovo anno.
Gaetano Lombardino