Il Teramo in vetta col poker a Gubbio

Biancorossi scatenati: imbattuti da quattordici giornate
GUBBIO. Il Teramo fa quattordici e si accomoda in vetta. In attesa del risultato dell’Ascoli, impegnato oggi contro la Spal, la squadra di Vivarini aggancia la capolista grazie al successo sul campo del Gubbio, l’ottavo nelle ultime 14 gare in cui gli abruzzesi sono rimasti imbattuti. Una striscia sontuosa, allungata in Umbria nonostante una prima mezz’ora da dimenticare che i padroni di casa sfruttano per portarsi in vantaggio con Mancosu. Poi la rimonta firmata alla fine del primo tempo da Donnarumma e Lapadula, per poi dilagare nella ripresa grazie ancora all’ex di turno Donnarumma e al subentrato Petrella (su rigore) dopo che il Gubbio perde la testa e resta in nove per le espulsioni di Esposito e Regolanti. Eppure, nonostante il largo risultato, vincere al «Barbetti» (appesantito da pioggia e neve cadute nei giorni scorsi) non è stata una passeggiata. Anzi, nella prima parte della gara il Teramo è sembrato in difficoltà, come dimostrano le tante occasioni costruite dagli uomini di Acori. Tonti deve intervenire già al 6’ per respingere un tiro da fuori di Marchionni mentre al 13’ Lasicki lo grazia sugli sviluppi di un calcio d’angolo, mandando la sfera alta da ottima posizione. Il gol arriva al terzo tentativo: è il 19’ quando Cais fa partire Mancosu in contropiede, l’esterno riceve palla a destra, si accentra, salta Perrotta e calcia verso la porta, con Tonti che tocca soltanto la sfera che si infila all’incrocio. L’1-0 non appaga gli eugubini che continuano ad attaccare e al 28’ Marchionni, su assist dalla destra di Guerri, calcia alto un rigore in movimento mentre al 35’ Tonti riesce a bloccare una punizione da fuori di Loviso. Le difficoltà del Teramo finiscono al 38’, quando Lapadula costringe Iannarilli a deviare in angolo una sua conclusione dal limite. Sugli sviluppi del corner, il pallone arriva a Masullo, cross da sinistra per Lapadula che fa da sponda per Donnarumma il quale mantiene la freddezza necessaria per battere Iannarilli da distanza ravvicinata. Quattro minuti dopo il Teramo ribalta la gara: è il 43’ quando Lapadula è lesto a rubare palla a Esposito sulla trequarti, l’attaccante arriva al limite dell’area e lascia partire un sinistro che infila Iannarilli. Si torna in campo sul risultato di 1-2 ma il Teramo continua a spingere e già al 4’ Iannarilli alza in angolo un tiro di Di Matteo su cross da sinistra di Masullo. Il Gubbio si complica anche la vita, perché nel giro di 4’ Esposito rimedia due volte il cartellino giallo e lascia i suoi in dieci.
Il Teramo ne approfitta e chiude la gara al 17’ con Donnarumma, che riceve palla da sinistra e sorprende Iannarilli dal limite: 1-3. I locali restano addirittura in nove per l’espulsione del subentrato Regolanti (gomitata a Caidi), il Teramo cala il poker al 29’ con Petrella (entrato poco prima in sostituzione di Donnarumma), che trasforma un rigore concesso per un contatto in area tra D’Anna e Lapadula. Nel finale, Iannarilli viene salvato dalla traversa su una punizione di Lapadula.
Luca Bucchi

