Il Teramo mette la sordina D’Aniello: dispiace per il tifo

Campitelli soffre nel settore ospiti, parla soltanto l’amministratore delegato «Due reti subite per ingenuità». Sebastiani (Pescara) promuove Milicevic
L’AQUILA. In casa teramana si respira aria pesante dopo il ko del Fattori. In sala stampa la società biancorossa decide di non far parlare né il tecnico Vincenzo Vivarini né i giocatori. Il motivo? Fare quadrato in questo momento delicato ed evitare di esporsi a microfoni e taccuini. Così, l’unico tesserato a dire la sua sulla sconfitta è il neo amministratore delegato del Teramo Giuseppe D’Aniello: «C’è tanto rammarico soprattutto perché, nella prima frazione, avevamo giocato discretamente. In più, sapevamo quanto fosse sentito questo derby, lo testimoniano i numerosi tifosi biancorossi venuti a vedere la partita in trasferta. Credo che, alla fine, siano stati loro i vincitori di giornata oltre all’Aquila. Questa sconfitta, comunque, brucia parecchio».
Il dirigente analizza poi i due gol incassati dagli uomini di Vivarini: «Sono state due reti subite per grosse ingenuità. Nel primo abbiamo sbagliato il calcio d’angolo a favore innescando la ripartenza micidiale di Mancini. Nella seconda marcatura degli aquilani, ci siamo fatti infilare sulla destra con estrema facilità. C’è da lavorare per rialzarsi subito già dalla prossima partita». Domani tutti a rapporto dal patron Campitelli, che vuole parlare alla squadra.
Nella tribuna del Fattori anche il presidente del Pescara Daniele Sebastiani in attesa di Como-Pescara. Il numero uno dei biancazzurri ha osservato da vicino soprattutto la prestazione del croato classe 1993 Hyvoje Milicevic. Il mediano ex di turno (l’anno scorso al Teramo), attualmente in prestito dal Pescara all’Aquila, ha giocato la sua prima da titolare in campionato proprio sotto gli occhi del suo presidente: «Sono davvero contento per come ho visto Milicevic in campo. Lo abbiamo mandato qui consapevoli dell’apporto che potrà dare. Fisicamente non è ancora al top, d’altronde viene da due anni travagliati per motivi fisici. Si vede, però, che ha un’intelligenza tattica fuori dalla norma. In Lega Pro è un top-player». Ecco cosa dice Milicevic: «Sono contento che ci fosse il patron del Pescara sugli spalti. Ho cercato di fare il massimo e la soddisfazione più grande è stata quella di aver ottenuto la vittoria. La mia posizione? In passato ho giocato anche da play-maker però nelle nazionali giovanili croate ho agito spesso da mezzala sinistra. La mia condizione? Sono al 50%, ma credo che con la giusta continuità possa arrivare presto al top della forma».(g.m.)
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