Il Teramo prima si illude e poi crolla

20 Gennaio 2019

De Grazia fa sognare i biancorossi che, però, vengono ribaltati nel finale dalla Sambenedettese con Stanco e Miceli

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Un sogno che si è interrotto a cinque minuti dalla fine. Da una possibile vittoria, che avrebbe avuto il valore di un colpo grosso inatteso, ad una sconfitta amarissima, col veleno nella coda. Un match che si è acceso solo nel secondo tempo, regalando un derby emozionante vinto dalla squadra che ha potuto attingere più energie mentali e fisiche dalla panchina. Perché se puoi permetterti il lusso di lasciare fuori dall’undici base Russotto e Stanco, sai benissimo che possono tornare utili a gara in corso. Alla Sambenedettese sono tornati utilissimi, il Teramo può solo interrogarsi su come ha gestito (male) il finale di partita. Con un pizzico di attenzione in più, si poteva portare a casa l’intera posta in palio. Il pareggio sarebbe stato meritato, poi la prodezza che non ti aspetti – la rovesciata di un difensore – ha regalato tre punti insperati ai rossoblù di Roselli.
A Maurizi resta la consapevolezza di una crescita di squadra lampante, che sarà impreziosita dai nuovi acquisti. Sparacello si è presentato bene, Giorgi è entrato nell’ultimo quarto d’ora, ma è in ritardo di condizione. Match troppo spento nel primo tempo, con una sola occasione capitata a Calderini al 38’.
La partita si è, invece, accesa nel secondo tempo, dopo una prima frazione troppo bloccata. Evidentemente neppure alle squadre stava bene l’andamento del match, troppo spezzettato (anche dall’arbitro) e senza fiammate. Di lampi, invece, ce ne sono a quantità industriale in avvio di ripresa, soprattutto nei primi dieci minuti. Calderini, con un’azione fotocopia rispetto a quella del primo tempo, ma stavolta con l’uomo addosso, calcia su Lewandowski da pochi metri. La risposta del Teramo è di classe e di qualità: azione personale di De Grazia, che s’incunea in area e col mancino colpisce il palo esterno. La Samb non ci sta e sfiora il vantaggio dopo nemmeno un minuto con un colpo di testa di Di Massimo. Tre occasioni in otto minuti, dopo 45’ davvero soporiferi. Il match decolla e la bravura del Teramo è quella di mantenere sempre lo stesso atteggiamento: senza strafare, contenendo i rossoblù sulle fasce e provando a ripartire. Soprattutto centralmente, dove De Grazia è devastante. Per info, vedere e rivedere la rete dell’1-0 del Diavolo. Una ripartenza fulminea dei ragazzi di Maurizi, proprio mentre Roselli rinforzava il suo attacco con Russotto. Sparacello manda De Grazia in porta che con un sinistro imprendibile fredda Pegorin. Sembrava tutto fatto, poi però il Teramo è crollato nel finale, quando i rossoblù hanno fatto partire l’assalto alla porta di Lewandowski.
Rapisarda in mischia cicca il pallone del pareggio (30’), Roselli inserisce solo attaccanti e ha ragione perché in pochi minuti la ribalta. I protagonisti del pareggio sono le due nuove punte rossoblù: Russotto mette in mezzo, Stanco col piattone dà vita ad un finale infuocato. Alimentato dal vantaggio della Samb che arriva addirittura da una rimessa laterale trasformata in oro da Miceli: rovesciata del centrale difensivo e Lewandowski beffato. Nel recupero, Rapisarda salva quasi sulla linea su Barbuti.
Martedì sera il Teramo tornerà in campo al Bonolis per il turno infrasettimanale contro l’Imolese.
Andrea Marini