Il Teramo rallenta la cura Di Mascio non sortisce effetti

11 Marzo 2020

Quattro punti in altrettante gare per l’allenatore del Diavolo Con Tedino la media era di 1,42. Attacco tallone d’Achille

TERAMO . La Lega Pro ha confermato ieri quanto già era stato stabilito lunedì dal Coni e, successivamente, dal decreto del Governo: anche la serie C si ferma fino al 3 aprile per l'emergenza coronavirus. In questi giorni verrà reso noto il nuovo calendario del campionato, che subirà un inevitabile slittamento. Il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, al termine del consiglio federale straordinario, ha detto che c'è la possibilità di arrivare a giocare fino al 30 giugno e che in un'altra riunione, fissata per il 23 marzo in Figc, si vaglieranno eventuali soluzioni alternative in caso di un peggioramento della situazione coronavirus in Italia. Ghirelli, comunque, ha puntualizzato che le promozioni e le retrocessioni dovranno esserci e ha garantito che le scadenze fiscali dei club, posticipate dal 16 marzo al 12 aprile, subiranno un ulteriore slittamento al mese di giugno grazie all'intervento del Governo. Ci sarà più tempo, inoltre, per le iscrizioni al campionato 2020-2021. È dunque una fase di riorganizzazione in serie C.
L'allenamento di ieri mattina, svolto a porte chiuse, ha momentaneamente interrotto l'attività in casa Teramo. Nella tarda serata di ieri la Lega Pro ha infatti comunicato di avere raggiunto un accordo con l'Associazione Italiana Calciatori disponendo, da oggi al 20 marzo, l'istituzione di una sosta durante la quale non saranno consentiti gli allenamenti. Resta comunque ferma, ma soltanto con l'accordo dei calciatori, la possibilità di ridurre la durata della sosta per permettere ai tesserati di beneficiare, in tale periodo, delle ferie previste dall'accordo collettivo. I tesserati, a loro volta, dovranno scrupolosamente attenersi alle restrizioni imposte dal decreto governativo.
Il Teramo, inoltre, ha deciso di rinviare la conferenza stampa che era stata indetta per stamani nella sede della Infosat dopo le nuove (e drastiche) misure anti coronavirus adottate lunedì sera dal Governo. Sospesi fino al 3 aprile l'attività del settore giovanile e il campionato Berretti.
I numeri. La squadra biancorossa approfitterà della lunga sosta per cercare di rimettere a posto i cocci dopo la pesante sconfitta con la Virtus Francavilla. Quattro punti in quattro partite, due ko interni, appena due reti fatte e attacco a secco da tre gare: sono i numeri raccolti finora dal Teramo sotto la gestione di Cetteo Di Mascio, subentrato un mese fa all'esonerato Bruno Tedino. La media con il tecnico pescarese (1 punto a partita) è inferiore rispetto a quella di Tedino (1,42) e non c'è stata la svolta nè sul piano dei risultati nè sul piano caratteriale e tattico. Preoccupante il trend delle ultime otto partite: il Teramo ha vinto soltanto con il Rende e il Rieti (penultima e ultima del girone C), ha perso cinque volte (contro Cavese, Viterbese, Monopoli, Potenza e Virtus Francavilla) ed è rimasto a secco di gol in sei gare.
L'attacco, quartultimo con 29 reti fatte, è sempre di più il tallone d'Achille dei biancorossi. Urge cambiare passo sotto vari aspetti, quando si tornerà in campo, per non correre il serio rischio di lasciarsi sfuggire l'ingresso nei play off. Gaetano Lombardino
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