Il Teramo resta a meno 4 Campitelli: ora dieci finali

Il presidente: «Guarderò la classifica solo alla vigilia della partita con l’Ascoli» I biancorossi tra i professionisti non segnavano 5 gol in trasferta dal 1998
TERAMO. Distanze invariate in testa alla classifica. Al roboante 1-5 del Teramo a Carrara ha risposto ieri l'Ascoli, che ha liquidato la Lucchese per 3-1 mantenendo i 4 punti di vantaggio sul Diavolo. In attesa del recupero del match tra Reggiana (impegnata stasera all'Aquila) e Pisa è, al momento, sempre più una lotta a due per la promozione diretta in B. E il Teramo, sbancando il campo della Carrarese, ha lanciato un messaggio forte e chiaro all'Ascoli.
La memorabile cinquina di sabato in Toscana (diciottesimo risultato utile di fila: dieci vittorie e otto pareggi) ha reso particolarmente felice il presidente Luciano Campitelli, che aveva chiesto alla squadra i tre punti dopo il pari-beffa con la Spal. «I ragazzi mi hanno accontentato», dice il patron, «offrendo una prestazione super. Era quello che volevo. Uscire dallo stadio tra gli applausi del pubblico avversario mi riempie di orgoglio. Vuol dire che il Teramo gioca bene ed è rispettato anche dagli altri». Sull'ennesima giornata di gloria vissuta da Lapadula e Donnarumma, questo il parere di Campitelli: «Non ci sono più aggettivi per definirli. Stanno facendo qualcosa di magico ed è merito di chi li mette nelle condizioni di esprimersi a questi livelli. Lapadula e Donnarumma fanno parte di un gruppo straordinario, nel quale non esistono gelosie e tutti remano dalla stessa parte». Per quanto riguarda le prospettive del Teramo, il presidente continua a mantenere il basso profilo delle settimane precedenti: «Ci attendono dieci finali. Guarderò con attenzione la classifica soltanto alla vigilia dell'ultima partita, cioè quando ospiteremo l'Ascoli. Adesso dobbiamo restare con i piedi per terra e pensare al prossimo impegno. Sabato (si gioca alle 14.30, ndc), contro la Pistoiese, servirà la stessa cattiveria vista a Carrara per vendicare la sconfitta (per 4-1, ndc) subìta all'andata».
Il Teramo si conferma squadra da trasferta, visto che lontano dal Bonolis ha raccolto 27 punti (sette vittorie e sei pareggi). Una curiosità: i biancorossi, tra i professionisti, non segnavano cinque gol fuori casa da 17 anni (Arezzo-Teramo 0-5 dell'11 gennaio 1998).
LA COPPIA-GOL. Donnarumma e Lapadula non si fermano più: i loro numeri sono da capogiro. I gemelli biancorossi, con le due doppiette rifilate alla Carrarese, hanno segnato 29 reti in due. Donnarumma, tra l'altro, ha superato il record personale di gol stabilito a Como due anni fa ed è ora il nuovo capocannoniere del girone B con 16 centri in 25 presenze. I bomber di Vivarini hanno lasciato il segno, almeno una volta a testa, in 17 partite su 28 firmando il 69 per cento delle marcature totali del Teramo in campionato. A Carrara, inoltre, è tornato al gol, a distanza di due mesi e mezzo, il centrocampista Alessandro Di Paolantonio (terza rete stagionale), schierato regolarmente da mezz'ala destra dopo l'ipotesi (rimasta poi tale) di un'inversione di fascia con Cenciarelli.
ESAME PISTOIESE. La squadra di Vivarini torna al lavoro oggi pomeriggio in vista dell'impegno contro la Pistoiese. La formazione toscana, che nello scorso fine settimana non ha giocato con l'Ancona a causa dei danni provocati allo stadio Melani dal maltempo, è l'ultima squadra ad aver battuto il Teramo, a fine ottobre.
Gaetano Lombardino
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