Il Teramo sbanda, poi acciuffa il pari

19 Ottobre 2014

La Carrarese avanti su errore di Tonti, poi regala l’1-1 a Donnarumma. Biancorossi combattivi ma in crisi di gioco

TERAMO. Il Teramo, dopo il poker di vittorie consecutive e lo storico primato solitario di fine settembre, ha tirato il freno. A quanto pare non sa più vincere e fatica a trovare la via della rete, ma al di là dei numeri (che non dicono tutto, perché il pari di Ferrara è stato pesante) evidenzia perduranti difficoltà a trovare un gioco convincente. Anche contro la Carrarese i biancorossi balbettano non poco in fase di possesso palla, ripetendo un copione già visto altre volte in stagione: primo tempo di buio totale, senza manovra e senza velocità; ripresa più arrembante, ma con troppi errori. Uno di questi, il più grave, lo commette il portiere Tonti, regalando il vantaggio alla Carrarese. Per fortuna che, poco dopo, i toscani lo restituiscono lasciando Donnarumma incredibilmente libero di segnare l’1-1 a pochi passi dalla porta. Il pari in rimonta per il Teramo ha un sapore meno amaro, un punto contro la Carrarese non è da buttar via, però è necessario che la squadra migliori la gestione del pallone. Altrimenti, soprattutto in casa, perderà ancora molti punti.

Vivarini conferma l’undici che ha fatto tremare la Spal masi capisce subito che il pomeriggio del “Bonolis” è molto diverso dalla serata del “Mazza”: Teramo lento, bloccato, senza idee, costretto spesso a rincorrere avversari che in mediana hanno qualcosa in più. Davanti Lapadula gioca menomato e il povero Bucchi è costretto ad arretrare per catturare palloni. Se non altro i biancorossi fanno bene la fase di non possesso, limitando il pericoloso terzetto offensivo gialloblù. L’eccezione, nella fase difensiva del Teramo, sono i calci piazzati: per due volte su altrettanti angoli, tra il 29’ e il 32’, viene lasciato colpire di testa nel cuore dell’area il difensore Sbrega, che per fortuna non inquadra la porta. Pure su angolo arriva l’unico pericolo per gli ospiti, al 41’: cross di Di Paolantonio, il terzino Berra tenta il clamoroso autogol, Calderoni lo evita.

Dopo 45 minuti soporiferi la ripresa non può che essere migliore. Lo è, infatti, ma di poco. Il Teramo guadagna campo, Vivarini si gioca la carta Buonaiuto a sinistra sacrificando Di Paolantonio e proprio il nuovo entrato, con un angolo calciato a rientrare che attraversa tutto lo specchio (10’), mette paura a una Carrarese molto più timida di prima. Al 19’, però, Tonti fa la frittata su un tiro da lontano di Castagnetti: manca la presa sulla palla centrale, Cellini è in agguato e non perdona. Poco dopo un tiraccio da 40 metri di Berra trova di nuovo Tonti impreparato: lo salva la traversa. Il Teramo ha almeno gamba e carattere e va all’assalto, sia pure con poca lucidità. Al 29’ finalmente la palla gira bene, Petrella rientra sul sinistro e sfiora l’incrocio. Al 31’ Donnarumma, da poco entrato per Bucchi, tutto solo gira in rete di testa un cross di Buonaiuto dal vertice dell’area: “buco” clamoroso della difesa ospite, il Diavolo ringrazia. Nel finale la Carrarese resta in dieci (doppio giallo a Berra)e il Teramo prova a vincere, ma non crea vere occasioni. Il pari è giusto, si va avanti piano.

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