Il Teramo sfida il Venezia di Pippo Inzaghi

La partita contro la prima in classifica alle 14,30: Imparato dall'inizio, Sales-Altobelli il dubbio di mister Ugolotti. Inzaghi: «Gara difficile, preoccupato per il sintetico del Bonolis»
TERAMO. Nove vittorie in trasferta (su 17 totali), quattro successi di fila nell'ultimo mese, minor numero di sconfitte (3) e seconda miglior difesa del campionato (22 reti subìte). Sono soltanto alcuni dei numeri del Venezia di Pippo Inzaghi, che oggi è di scena al Bonolis contro il Teramo dall'alto del suo primo posto in classifica. L'impegno, almeno sulla carta, appare proibitivo per i ragazzi di Guido Ugolotti. Il Diavolo, però, non ha mai sfigurato contro le big del girone B e non può permettersi di fare troppi calcoli se vuole tirarsi fuori dalle sabbie mobili della zona play out. Il pari di ieri tra Modena e Lumezzane, che ha permesso ai bresciani di raggiungere il Teramo e l'Ancona a quota 24, non cambia più di tanto la situazione dei biancorossi (il Forlì, impegnato domani a Parma, è a 5 punti di distanza). La società, confidando nell'attrazione-Inzaghi, spera in una bella cornice di pubblico. E' infatti stata attivata la promozione "Porta un amico con Te", con biglietti al costo di 1,50 euro, che è possibile sfruttare anche oggi al botteghino dello stadio e al punto vendita Alma Sport.
Le scelte. Mister Ugolotti ritrova tra i convocati il centrocampista Mirco Spighi: possibile un suo impiego a gara in corso. Dovrebbe esserci una sola novità di formazione rispetto alla gara di Padova, cioè il ritorno del 30enne Imparato al posto di Scipioni sull'out destro. Ma è non è da escludere una sorpresa dell'ultimo secondo al centro della difesa: Sales, ex di turno, insidia una maglia a Altobelli, reduce da un acciacco alla schiena. Recupera l'esterno Petrella, che dovrebbe accomodarsi in panchina. L'attaccante Marco Sansovini vuole sfatare un tabù: l'ex pescarese non è ancora riuscito a segnare contro le prime cinque della classifica. Riuscirà a farsi perdonare l'errore contro il Padova di sette giorni fa?
Gli avversari. Nel Venezia assenti, per squalifica, il portiere Facchin e il difensore Malomo. Il rientrante Falzerano sembra in vantaggio su Soligo. Attacco a tre, con l'ex Moreo insieme allo spagnolo Geijo e al temibile Marsura. Tra i nomi importanti della squadra veneta, spiccano quelli del difensore Domizzi (ex Napoli e Udinese) e del mediano Bentivoglio (ex Chievo), entrambi con un passato in A. Panchina per Nicola Ferrari, ex punta del Lanciano. «È una gara molto complicata», ha detto il tecnico Pippo Inzaghi prima della partenza per l'Abruzzo, «il Teramo è migliorato molto e dispone di due attaccanti temibili come Sansovini e Barbuti. Mi preoccupa un po' il sintetico del Bonolis. Non siamo abituati a giocare su un campo così e non è stato possibile allenarsi lì alla vigilia della partita. Pazienza. Questo non deve essere un alibi per la mia squadra. Il Venezia è in un ottimo momento e vogliamo continuare a stare in vetta alla classifica». I veneti hanno trascorso la vigilia della gara in un hotel di Giulianova, dove sono arrivati già nella serata di venerdì.
Berretti. Nel recupero della seconda di ritorno, il Teramo ha perso per 2-1 sul campo del Lecce. Gara condizionata a tratti da un forte vento. A segno, per i baby biancorossi, Palladini su rigore. La squadra di Cifaldi, nel prossimo turno (in programma sabato), riceverà la visita del Monopoli.
Gaetano Lombardino
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