Il Teramo sfida le big per la salvezza

Pordenone, Padova e Venezia (tre delle prime cinque del girone B) diranno se il Diavolo può tentare la rimonta
TERAMO. Pordenone, Padova, Venezia: una buona parte delle chance di salvezza del Teramo passano dalle prossime sfide contro tre formazioni che occupano i primi cinque posti della classifica. E' alle porte, dunque, un ciclo di ferro per i biancorossi. Domani, nel recupero della terza di ritorno, il Diavolo riceve la visita del Pordenone (ore 14,30) con l'obiettivo di centrare un successo che manca dall'inizio di dicembre.
La gara col Sudtirol, nel giorno del debutto in panchina di Guido Ugolotti, ha fatto emergere i soliti problemi di tutta la stagione e qualche segnale incoraggiante sul piano della determinazione e della tenuta difensiva (la porta è rimasta inviolata dopo otto partite). Il tecnico toscano dovrà lavorare su molti aspetti per sperare di condurre il Teramo fuori dalla zona play out. Sul piano tattico, per esempio, urge mettere a punto i meccanismi offensivi. Durante il match di domenica, in particolare nel primo tempo, la manovra si è quasi sempre esaurita in inutili lanci lunghi verso l'isolato Sansovini, costretto a correre da una parte all'altra senza avere la possibilità di calciare in porta. A centrocampo, se si gioca a due, il regista Amadio va in affanno anche perché non c'è un incontrista al suo fianco in grado di supportarlo (Ilari è troppo sacrificato nel ruolo di mediano e, di conseguenza, non può spingersi in zona gol). Sul piano dei singoli, continua a deludere il trequartista Federico Carraro, mai pienamente convincente sotto l'aspetto della personalità, della grinta e dell'inventiva. Male, in difesa, il centrale Camilleri. Ci sono, poi, molte perplessità sul piano della tenuta fisica, problema già emerso fin dalle prime uscite della scorsa estate e mai del tutto risolto. Gli avversari, in tante occasioni, hanno prevalso sul Teramo correndo di più e meglio. In vista della gara di domani mister Ugolotti medita alcuni cambiamenti. Al posto dello squalificato Sales, nel ruolo di terzino sinistro, dovrebbe rivedersi Karkalis; Caidi è pronto a soffiare una maglia da titolare a Camilleri al centro della difesa. Le altre scelte dipenderanno dal modulo e dalle condizioni fisiche dei giocatori con più minutaggio. Non è da escludere che Ugolotti, considerando la forza del Pordenone, scelga un sistema di gioco più prudente rispetto all'iniziale 4-2-3-1 visto col Sudtirol. Possibile l'impiego di Barbuti nel reparto avanzato e il ritorno al centrocampo a tre.
Nella seduta di ieri pomeriggio si è riaggregato al gruppo il centrocampista Mirco Spighi, che sta gradualmente recuperando dai recenti guai fisici. Stamani è in programma l'allenamento di rifinitura. Anche il Pordenone dell'ex Bulevardi dovrebbe presentare qualche novità rispetto alla gara persa (1-0) sul campo del Venezia. La squadra friulana, quinta in classifica con 45 punti, non conosce mezze misure in trasferta: è infatti l'unica formazione del girone B a non avere mai pareggiato fuori casa, dove ha raccolto sette vittorie e cinque sconfitte. L'incontro del Bonolis sarà arbitrato da Alessandro Prontera, della sezione di Bologna.
Gaetano Lombardino
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