Il Teramo sfiora l’impresa sul parquet di Ancona

Gara piena di emozioni, ma gli errori dalla lunetta negli ultimi secondi condannano l’Adriatica Press
ANCONA. Le credenziali non erano certo delle migliori vista la condizione precaria di più di un'atleta biancorosso e la forza di una squadra, benché neopromossa, che ha tutte le carte in regola per figurare bene. Ma l'Adriatica Press Teramo ha comunque sfiorato, nel vero senso della parola, un colpaccio che sarebbe stato paragonabile ad una vera e propria impresa. Al Pala Rossini di Ancona sono i dettagli a fare la differenza e regalare il successo ai dorici che bagnano, dunque, nel migliore dei modi il ritorno nella serie cadetta. Pavicevic, Di Diomede e capitan Lagioia non sono al meglio per coach Domizioli che si morde le mani per una serie di tiri liberi falliti nel finale che avrebbero potuto cambiare l'esito della sfida.
Casagrande proietta Ancona subito sul 9-2 ma al 7' è parità e, qualche istante più tardi, ci pensa il giovane Signorini a mettere dentro la tripla del sorpasso: 20-21. E' un continuo equilibrio la gara nei minuti susseguenti, con Fabi che dalla lunga distanza rintuzza un tentativo di allungo dei locali: 39-37 al riposo.
Dopo l'intervallo lungo Simone Centanni prova un nuovo break per i dorici, 48-40 ed è questo il momento peggiore per l'Adriatica Press Teramo che va sotto prima di 10 (59-49) e poi anche di 12: 66-54 con Polonara e Redolf. Al 34', a sei giri di lancette dalla fine, Teramo è sotto di 12 (68-56), ma un parziale di 13-0 rimette tutto in discussione: Marchetti è scatenato al pari di capitan Lagioia e a due minuti dalla fine è parità prima e poi di nuovo sorpasso: 68-69. Simone Centanni riporta Ancona in vantaggio prima di un finale incredibile che fa mordere le mani alla squadra ed ai tifosi biancorossi presenti sugli spalti del PalaRossini: sul 70-70 errori ai liberi di Marchetti, a 42 secondi dalla sirena conclusiva, che potevano portare avanti Teramo e la stessa cosa accade sul 74-72 con Aromando, probabilmente il migliore dei suoi. Ad un secondo dalla fine, infatti, il giocatore ex Olimpia Milano ha fallito dalla lunetta evitando alla gara un possibile quanto probabile, come sembrava, overtime. Sospiro di sollievo per i padroni di casa che gioivano per la vittoria e per il pericolo davvero scampato. In casa Ancona scatenati Casagrande (9/13 da due e 8/8 dalla lunetta) e Simone Centanni, mentre per l'Adriatica Press Teramo 19 punti e 10 rimbalzi di Aromando, 6/9 da due per Marchetti, 3/4 da due e 4/6 da tre per Fabi: questo il terzetto che, alla fine, ha spinto Teramo alla rimonta ed all'impresa solo sfiorata.
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