Il Teramo si giocherà la salvezza a Fano

La trasferta del 29 aprile rischia di diventare decisiva
TERAMO. L'avversaria più temibile, in questo momento, è la paura. La sconfitta di San Benedetto ha fatto scendere a due i punti di vantaggio del Teramo sul penultimo posto (cioè sulla zona play out) occupato adesso dal Fano a quota 31. Il calendario non aiuta i biancorossi: domenica è infatti in programma il turno di riposo della squadra di Palladini, mentre le dirette concorrenti giocheranno e potrebbero mettere ulteriormente nei guai il Teramo. La gara del 29 aprile sul campo del Fano, dunque, ha tutta l'aria del match da dentro o fuori. E il 6 maggio, nell'ultima di campionato, arriverà al Bonolis una Reggiana che potrebbe ancora essere in piena lotta per il secondo posto. C'è poco da stare sereni, ma in questi giorni bisognerà cercare di trovare un po' di tranquillità per affrontare al meglio la decisiva trasferta del 29 aprile. Sulla carta, un'altra squadra che ha il calendario sfavorevole è il Gubbio (stessi punti di Teramo e Santarcangelo), impegnato due volte fuori casa (a Bassano e Padova) e costretto a riposare alla penultima giornata. Il Fano, prima di ricevere il Diavolo, va a Trieste e chiuderà la regular season a Fermo; il Vicenza, fanalino di coda del girone B, gioca domenica a Ravenna, attende il Bassano il 29 e se la vedrà poi in trasferta contro l'Albinoleffe. E' da tenere d'occhio la situazione del Santarcangelo. Ieri il procuratore federale ha deferito il club romagnolo per alcune irregolarità amministrative relative ai pagamenti delle mensilità di gennaio e febbraio. Potrebbe scattare una penalizzazione per il Santarcangelo, ma la società ha subito diffuso un comunicato con il quale ha precisato che tutto è stato sistemato lo scorso 27 marzo. Per eventuali sviluppi, se ne saprà di più nei prossimi giorni.
Il Teramo, in ogni caso, deve prima pensare a risolvere i tanti problemi che ha e che sono impietosamente riemersi contro la Sambenedettese. Il presidente Luciano Campitelli, che ieri ha festeggiato il suo 62° compleanno, ha parlato di «squadra senza capo nè coda» al termine del "quasi derby" del Riviera delle Palme, facendo mea culpa sulla costruzione della rosa attuale. Il patron non ha addossato colpe al tecnico Palladini («Va male adesso come andava male prima con l'altro allenatore (Asta, ndc) e quindi è evidente che i problemi sono di altra natura, sono a monte rispetto al campo», ha detto Campitelli) puntando il dito sull'atteggiamento mentale del gruppo e sulla mancanza di leader. Campitelli, apparso molto amareggiato, si è anche lasciato sfuggire una frase che racchiude i timori di casa Teramo: «I guai ce li creiamo da soli. Questo è l'anno in cui rischiamo di più di retrocedere». A Fano, tra 12 giorni, la squadra biancorossa si gioca un'intera stagione. Una nota di merito va ai tifosi, presenti in massa a San Benedetto (540 nel settore ospiti). Oggi, intanto, si torna a lavoro. Giovedì, alle 15, ci sarà un'amichevole al Bonolis contro il Francavilla (serie D). E' slittata a metà settimana, infine, la sentenza sul deferimento di Sandomenico per il caso Siracusa.
Gaetano Lombardino
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