Il Teramo si rialza, ma due legni negano il colpo a Ferrara

12 Ottobre 2014

Pareggio senza reti contro la Spal, i biancorossi sfiorano il successo prima con Bucchi e poi con Diakite

FERRARA. Un pareggio d’oro per il Teramo nel big-match dell’ottava giornata del girone B della Lega Pro con la Spal ma quanti rimpianti per la formazione di Vincenzo Vivarini che lascia due punti al Mazza soltanto perché la dea bendata volta le spalle. Ben due le traverse colpite dagli ospiti al termine di una prestazione gagliarda.

Solito modulo a trazione anteriore per i biancorossi. Vivarini lascia fuori Buonaiuto e inserisce Petrella dal primo minuto. Fuori l’attaccante Donnarumma. Tra le fila estensi rientra il brasiliano Togni al centro della mediana. Fioretti e Germinale hanno il compito di pungere. L’approccio alla gara del Teramo è timoroso con la Spal che prova subito ad imprimere il proprio ritmo alla contesa. Al quarto d’ora primo brivido per la difesa ospite. Sul traversone di Legittimo il colpo di testa di Germinale termina a lato. La difesa ospite soffre le verticalizzazioni dei centrocampisti di casa che cercano spesso l’imbucata per le punte biancazzurre. La risposta della formazione di Vivarini arriva al 17’ quando Lapadula approfitta di un errato rinvio di Menegatti per calciare di prima intenzione ma senza trovare lo specchio della porta. Dopo aver faticato inizialmente per trovare il ritmo giusto, il Teramo comincia a guadagnare metri ed a sfruttare le corsie esterne per affacciarsi dalle parti di Menegatti. La contesa è piacevole e scivola via all’insegna di un sano agonismo. Le due squadre si affrontano a viso aperto senza risparmiarsi, anche se le emozioni arrivano con il contagocce. I biancorossi tengono bene il campo e con il passare del tempo prendono le misure agli uomini di Brevi.

Tonti non corre sostanziali rischi e si limita a svolgere un lavoro di ordinaria amministrazione. Vincenzo Vivarini inverte spesso anche gli esterni di centrocampo per non dare punti di riferimento alla fase di non possesso dei padroni di casa.

La Spal però è viva ed al 42 rischia di passare. Il cross basso di Ferretti è raccolto in corsa da Landi che spara alle stelle da buona posizione. Identica sorte per il tentativo di Fioretti una manciata di secondi più tardi. Ad inizio ripresa il Teramo va vicino al vantaggio. Bucchi coglie la traversa a porta vuota, mentre il colpo di testa di Lapadula sul traversone di Scipioni esce di un soffio con Menegatti fuori causa. La formazione ospite spinge alla ricerca delle rete e la Spal fatica a tenere testa agli avversari. Al 18’ invece è sempre Bucchi a salvare il Teramo sulla botta di Giani sugli sviluppi di un calcio di punizione a due in area. Il match vive di fiammate, ma sempre con tanto ardore a farla da padrone sul rettangolo verde del Mazza. Al 34’ è Buonaiuto a sfiorare il vantaggio per gli abruzzesi. Il suo tiro dalla lunga distanza trova la deviazione di Giani che per poco non inganna Menegatti. Il portiere estense è poi salvato dalla traversa sulla girata al volo di Diakite. Dopo cinque minuti di recupero finisce a reti bianche una gara che consegna al tecnico del Teramo tante certezze. Al Mazza i biancorossi hanno sfoderato la prestazione da grande squadra, la risposta che ci voleva dopo la sconfitta nel derby contro L’Aquila.

Marcello Lorenzini