Il Teramo si tuffa sul laterale Luca Di Matteo

26 Novembre 2014

L’ex biancazzurro nel mirino del club biancorosso. Speranza: "Dobbiamo essere più incisivi in avanti"

TERAMO. Il Teramo è sulle tracce di Luca Di Matteo. L'esterno sinistro pescarese, classe 1988, cresciuto nel vivaio biancazzurro, può giocare anche da terzino ed è adattabile al modulo 3-5-2 proposto da Vivarini nelle ultime tre gare. Di Matteo, attualmente svincolato, si è allenato per un breve periodo con l'Aquila, un mese fa, senza però essere tesserato dalla società rossoblù. Se il Teramo dovesse invece trovare l'accordo economico con il giocatore, non è escluso che l'affare possa andare in porto in tempi rapidi alleviando così l'emergenza numerica che si è creata sulle fasce a causa di vari infortuni. Nel curriculum di Luca Di Matteo, che è stato lanciato dal Pescara in C1 nel 2007-2008, spiccano le nove presenze in serie A con le maglie di Palermo e Lecce e le diverse esperienze in B con Cittadella, Crotone, Vicenza e Padova (da gennaio a giugno 2014). Il Teramo, al di là dell'interesse per Di Matteo, si muoverà poi sul mercato di gennaio, come annunciato dal presidente Luciano Campitelli, con l'obiettivo di piazzare qualche colpo in entrata sia per l'immediato che in chiave futura.

Verso Lucca. I biancorossi, nel frattempo, continuano a preparare la seconda trasferta consecutiva in Toscana in programma sabato (ore 15) contro la Lucchese. Nuovo forfait in vista per il centrocampista Luca Lulli, costretto a convivere con una fastidiosa pubalgia. Oggi è previsto il rientro in gruppo del difensore francese Abdelaye Diakite, alle prese con una lieve distorsione alla caviglia subìta a Pontedera. Da valutare il portiere Federico Serraiocco (febbre); in progresso l'esterno Mirco Petrella (out da 25 giorni), che potrebbe tornare a disposizione di Vivarini in occasione della gara casalinga con il Prato del 7 dicembre. Per quanto riguarda il rientro del difensore Nebil Caidi, operato al ginocchio all'inizio di novembre, si dovrà invece attendere ancora una ventina di giorni.

La Lucchese, dal canto suo, ha vissuto ore un po' agitate per l'aggressione subìta a Roma dall'attaccante italo-argentino Jonathan Ferrante (vittima di uno scambio di persona) e per l'incidente d'auto (senza conseguenze) che ha visto coinvolti nella serata di domenica quattro giocatori.

A caccia del gol. «Dobbiamo essere più incisivi nel reparto avanzato», dice il vice capitano Ivan Speranza, «ma non è facile adattarsi al nuovo modulo dopo tre partite. I miglioramenti, comunque, si vedono e oltre alla solidità difensiva presto ritroveremo cattiveria in attacco. A Lucca ci attende una sfida molto difficile, ma andremo lì per fare bottino pieno e proseguire la striscia positiva. Il cambio di allenatore (Galderisi è subentrato a Pagliuca la scorsa settimana, ndc) ha ridato fiducia alla formazione toscana e di sicuro ci sarà da sudare parecchio».

Gaetano Lombardino

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