Il Teramo va dal sindaco: lo stadio primo problema

29 Maggio 2023

Società in municipio per sciogliere il nodo degli impianti di gioco e d’allenamento Allenatore e ds aspettano ancora chiarimenti dal club su budget e programmi

TERAMO. Situazione ancora indefinita in casa Città di Teramo. A un mese esatto di distanza dalla conquista della Coppa Mancini, che ha fatto seguito alla promozione in Eccellenza centrata a marzo, si resta in attesa di notizie ufficiali sul futuro. Bisogna iniziare ad accelerare il passo perché la fase di stallo si sta prolungando oltremodo e ha notevolmente ridotto il vantaggio di potersi organizzare in anticipo, sul piano societario e tecnico, in vista del prossimo campionato. Oggi il Città di Teramo avrà un colloquio privato con il sindaco rieletto Gianguido D’Alberto.
L’incontro, voluto da D’Alberto, è in programma stamani in Comune e vedrà tra gli invitati, oltre ai vertici societari, anche i componenti della commissione che la scorsa estate diede l’ok al progetto Città di Teramo dopo la perdita del calcio professionistico. Secondo indiscrezioni, il summit odierno servirà per fare un bilancio della stagione chiusa e discutere del piano d’azione per la prossima. Si dovrebbe parlare anche di impiantistica e affrontare sia l’irrisolto discorso dello stadio Bonolis (ci sono ancora speranze per un suo utilizzo o si resterà a Montorio?) che quello di un campo per gli allenamenti. Al di là di ciò che emergerà dall’incontro con il sindaco sono però da chiarire al più presto le dinamiche societarie e bisogna capire se, dopo avere avviato l’iter per la trasformazione da Ssd a Srl, ci saranno effettivamente nuovi ingressi nel club. Il presidente Eddy Rastelli, che nei giorni scorsi ha onorato gli ultimi emolumenti della stagione, ha fatto sapere tramite un comunicato di non volere essere un ostacolo per nuovi soci e, se necessario, di essere anche disposto a farsi da parte.
Nel frattempo l’allenatore Marco Pomante e il ds Paolo D’Ercole, sempre in attesa di una loro conferma ufficiale, sono alla finestra e seguono l’evolversi della situazione. Se prima non viene fatta chiarezza sui programmi e sul budget disponibile, d’altronde, è impossibile dare il via a discorsi concreti sull’allestimento della rosa.
Gaetano Lombardino
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