Il Teramo vede la salvezza e pensa alla prossima rosa
L’undicesimo pareggio stagionale porta a 9 i punti dalla zona play out Attesa per il futuro di Vivarini, Lupo sempre in pole come direttore sportivo
TERAMO. A piccoli passi verso la salvezza. Nonostante l'undicesimo pareggio stagionale (il quinto nelle ultime sei partite) il Teramo è sempre più vicino alla permanenza matematica in Lega Pro. Il vantaggio sulla zona play out, infatti, è salito da otto a nove lunghezze grazie ai risultati del week-end. Il +9 rappresenta un bottino rassicurante a cinque giornate dalla conclusione.
In casa biancorossa, dunque, è iniziato il conto alla rovescia per mettere fine ad una stagione lunga e sofferta. Il patron Luciano Campitelli ha fretta di voltare pagina e di dedicarsi esclusivamente all'allestimento della rosa del Teramo 2016-2017. Tra i tifosi cresce la curiosità di scoprire le mosse societarie. Il nome di Fabio Lupo (con il quale ci sarebbero già stati diversi incontri) resta in pole position per ricoprire la carica di direttore sportivo mentre per il futuro di mister Vivarini, sotto contratto per un altro anno, se ne riparlerà al termine del campionato.
La permanenza del tecnico di Ari è legata ad eventuali offerte in arrivo da altre piazze (magari di categoria superiore) e alle sue effettive motivazioni nel condividere il progetto che gli verrà presentato per restare sulla panchina biancorossa. Da questo punto di vista, nei giorni scorsi, il presidente Campitelli ha dichiarato di essere disponibile a proseguire il rapporto con Vivarini, lasciando quindi al 50enne allenatore la facoltà di scelta.
IL RAMMARICO. Nelle parole del centrocampista Michel Cruciani, tra i migliori in campo contro il Rimini, è racchiusa tutta l'amarezza per la mancata vittoria di due giorni fa e per il modo in cui è maturato il gol degli ospiti: «Una squadra come la nostra non può subìre il pareggio dopo pochi secondi e se è successo vuol dire che siamo scemi. Non esiste prendere un gol come quello», dice il giocatore di scuola Lazio con la consueta schiettezza, «anche perché avevamo faticato non poco per trovare la rete del vantaggio».
Cruciani, tra l'altro, è stato l'elemento più pericoloso dei biancorossi contro i romagnoli: «E' una stagione sfortunata. Ho provato più volte la conclusione, ma la palla non vuole saperne di entrare. Tra la prima parte giocata a Benevento e da quando sono arrivato a Teramo potevo già stare a quota 10 gol !». Il Diavolo è atteso sabato (ore 17,30) dalla trasferta in casa del Siena.
«Giocheremo in uno stadio prestigioso e sarà la prima volta per me. Gli stimoli non mancheranno», sottolinea Cruciani, classe 1986, «e dobbiamo interpretare la gara come facciamo sempre, cioè mantenendo il pallino del gioco. Il rammarico per non essere in un'altra posizione di classifica c'è, ma se adesso siamo ottavi vuol dire che meritiamo di stare lì».
FORTINO-BONOLIS. Il Teramo, nel frattempo, continua a mantenere l'imbattibilità casalinga.
Tra le mura amiche la squadra di Vincenzo Vivarini ha ottenuto in questa stagione 31 punti (otto vittorie e sette pareggi), confermando di essere un'avversaria non semplice da affrontare. L'ultimo ko al Bonolis risale al derby contro L'Aquila dell'ottobre 2014, cioè ben 18 mesi fa.
Restano altre due partite interne, contro Lucchese e Spal, per chiudere il campionato senza sconfitte in casa e provare a dare un sapore diverso a questo finale di campionato prima di concentrarsi sul futuro.
Gaetano Lombardino
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