Il Teramo verso la salvezza ma il futuro ora è un rebus

2 Marzo 2022

La squadra dopo la vittoria contro il Grosseto si è tirata fuori dalla zona play out però preoccupano gli scenari che riguardano la proprietà del gruppo Ciaccia

TERAMO . Il Teramo si divide tra campo e questioni societarie. La settimana è infatti iniziata con le novità emerse durante il consiglio di amministrazione, che adesso è composto dal commercialista teramano Carmine Tancredi e dal collega romano Stefano Cavallari. A Davide Ciaccia verrà assegnata una procura speciale per la gestione sportiva del club. Le variazioni nel Cda, decise dal tribunale di Roma, rientrano nell'ambito dell'inchiesta giudiziaria che a fine 2021 ha portato al sequestro di alcune aziende del gruppo Ciaccia, tra le quali quella di Massimo Chierchia (che da due giorni non è più il presidente del Teramo nè ha alcun ruolo ufficiale in società).
Futuro incerto. Il tribunale di Roma, con la nomina di Tancredi e Cavallari, ha di fatto assunto il controllo amministrativo-contabile del club. In questo momento, dunque, l'ordinaria amministrazione del Teramo è nelle mani dei due commercialisti e per sperare che il gruppo Ciaccia possa tornare a pieno titolo al comando della società è necessaria una schiarita sul fronte giudiziario e lo sblocco delle aziende (o di una parte di esse) attualmente sotto sequestro. Difficile fare previsioni, ma le lungaggini processuali non giocano a favore di una rapida risoluzione della vicenda giudiziaria che a dicembre ha causato la misura di prevenzione patrimoniale per gli imprenditori romani (le quote del Teramo, però, non fanno parte dei beni sequestrati). Dai vertici societari, nel frattempo, filtrano rassicurazioni sul prosieguo di questa stagione. La gestione del club va avanti grazie ad alcune sponsorizzazioni e ai soldi presenti in cassa. Sono già stati pagati gli stipendi di gennaio e febbraio e due settimane fa l'ex presidente Chierchia ha provveduto ad effettuare i pagamenti dei contributi federali (per un totale di oltre 600mila euro). Tutto ok anche per le quattro trasferte (Cesena, Fermo, Olbia e Ancona) che restano da affrontare. Il futuro, invece, è un rebus e tra i tifosi, dopo le novità nel Cda, è tornata a farsi largo un po' di preoccupazione.
Il gruppo Ciaccia vorrebbe proseguire l'esperienza teramana e le operazioni di mercato fatte (per esempio l'ingaggio di Iacoponi, contrattualizzato fino al 2024) dimostrano che c'è la volontà di portare avanti un progetto. Cosa accadrà, però, se al termine del campionato la situazione degli imprenditori romani non dovesse sistemarsi? La necessità di trovare un nuovo proprietario o nuovi soci diventerebbe a quel punto inevitabile per garantire continuità al Teramo. Qualche indicazione, in tal senso, potrebbe arrivare dalla conferenza stampa che Davide Ciaccia dovrebbe tenere nei prossimi giorni.
Verso Cesena. Sul fronte calcistico i biancorossi tornano ad allenarsi oggi (ore 14,30, seduta a porte aperte) dopo due giorni di riposo. Il Teramo, reduce dall'importante vittoria col Grosseto, deve preparare la trasferta di domenica sul campo del Cesena (ore 17,30, arbitro Mirabella di Napoli). Il Diavolo vuole fare un altro passo verso la salvezza dopo essersi portato a +6 sulla zona play out. Al Manuzzi, oltre agli squalificati Rossetti e Bernardotto, non sarà in panchina il tecnico Federico Guidi. Quest'ultimo è stato infatti appiedato per un turno dopo l'espulsione rimediata tre giorni fa. Una curiosità: Guidi saltò per squalifica anche la gara d'andata con il Cesena. «È un momento positivo sia per me che per la squadra», dice l'esterno offensivo Simone Rosso, «ma per farlo durare il più a lungo possibile non bisogna accontentarsi mai. Arriviamo nelle migliori condizioni al match di Cesena. Sarà una gara stimolante, contro una squadra forte e in un bellissimo stadio. Quando si vince una partita importante come quella contro il Grosseto c'è molta più fiducia e autostima nel gruppo».
Gaetano Lombardino
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