Il tifo di Cappellacci: «Nulla è perso»

18 Marzo 2017

Il difficile momento del Teramo visto con gli occhi di un illustre ex: Roberto Cappellacci. Il tecnico di Tortoreto, reduce dalla breve esperienza sulla panchina del Castelfidardo (serie D), ha...

Il difficile momento del Teramo visto con gli occhi di un illustre ex: Roberto Cappellacci. Il tecnico di Tortoreto, reduce dalla breve esperienza sulla panchina del Castelfidardo (serie D), ha allenato i biancorossi per due stagioni, dal 2011 al 2013, ottenendo una promozione in Seconda divisione e perdendo una finale play off. «Sono sorpreso dalla situazione attuale», sottolinea Cappellacci, «credevo che il Teramo potesse stare nei piani alti della classifica e che potesse comunque riprendersi dopo il brutto inizio di campionato. I tanti cambiamenti, tra allenatori, ds e giocatori, non fanno mai bene e possono essere alla base di una stagione così negativa. Sono del parere che i cambiamenti portino più problemi che benefici. Nulla, però, è perso. Ci sono nove partite da giocare per provare a salvarsi o direttamente o tramite i play out. Il Teramo ce la può fare, a patto che ci sia quello spirito battagliero che purtroppo è mancato in tante occasioni e ha portato a raccogliere pochi punti. Ho visto quasi sempre giocatori preoccupati. L'atteggiamento, in casi come questo, fa la differenza». A proposito del presidente Luciano Campitelli, questo il parere di Cappellacci: «Per come l'ho conosciuto io, il suo modo di fare è sempre stato stimolante per il gruppo. E' una situazione difficile e inedita per lui. Forse avrebbe dovuto agire con un po' più di attenzione e pazienza nelle varie decisioni prese in questa stagione». (g.l.)