«Il titolo non si vende ma Roseto deve darci una mano»

20 Maggio 2018

Il presidente Norante dopo la salvezza: «Ci diamo un mese per raccogliere il maggior numero di adesioni al progetto»

ROSETO. Mentre i giocatori del Roseto Sharks festeggiano una salvezza conquistata coi denti anche approfittando delle belle giornate per stare un po’ insieme al mare, la società biancazzurra, come previsto, non molla l’osso. Ed è già in moto per preservare il proprio futuro. Di ieri la conferenza stampa del presidente Antonio Norante, che prima ha voluto salutare gli ultimi avversari, quelli del Napoli, e poi tutti gli Sharks, giocatori allenatori e staff, per il grande impegno messo quest’anno, per conquistare quell’importante obiettivo stagionale della salvezza, che mette la società di fronte ad un futuro che sarà ancora serie A2. «Da adesso partiamo con una certezza: che l’anno prossimo giocheremo in A2», ha detto sicuro il presidente, aggiungendo: «Non pensiamo di vendere il titolo perché riteniamo ci siano tutte le condizioni per andare avanti con il basket nel Lido delle Rose, ma deve essere chiaro che per farlo ci vorrà il contributo di tutti». L’agenda di Norante si preannuncia quindi fitta e ricca di impegni: «Diciamo che adesso dobbiamo chiudere quel percorso iniziato col mio ingresso in società nello scorso mese di gennaio. Ho già avuto una serie di incontri con l’imprenditoria del territorio per spiegare il nostro progetto, a volte scontrandomi però con una certa insicurezza sul futuro della squadra», conferma Norante, che poi prosegue il suo discorso: «Adesso quella certezza sportiva ce la siamo guadagnata sul campo, e quindi ci diamo un mese di tempo per stringere nuovi accordi e rinforzare economicamente il club. Proponiamo un palcoscenico importante, ai massimi livelli della pallacanestro italiana, dove una realtà come questa è l’unica in tutta la regione e quindi non rappresenta solo la tradizione cestistica rosetana, ma è anche un’importante forma di promozione turistica, di attività sociale ed economica locale, provinciale e regionale». Norante manda poi un messaggio ai tifosi, invitandoli a tornare più vicino alla squadra, dopo aver guardato i numeri ufficiali appena usciti dalla Lega, relativamente alle presenze registrate dal PalaMaggetti: «Per poter proseguire abbiamo bisogno di invertire la tendenza negativa al botteghino: in questa annata sportiva abbiamo contato solo 1.634 spettatori di media a partita, ben 610 in meno rispetto alla stagione precedente, numeri troppo deficitari. Tutto questo per ribadire un concetto: il Roseto basket è patrimonio di tutti e come tale deve essere sentito dai tifosi, che vorrei tornassero a tifare con quel sentimento d’orgoglio che ha reso questa piazza importante per il basket italiano. E poi», prosegue, «non si può pensare che una società che gioca a questi livelli con le spese che ci sono possa essere a carico di una persona o di una famiglia. Non solo non è possibile pensarlo, dico proprio che non è giusto. Ecco perché dico che bisogna ringraziare la famiglia Cimorosi per l’impegno, e che per il futuro contiamo non solo sulla collaborazione delle migliori imprese del nostro territorio, ma anche su quella del sindaco e dell’amministrazione di Roseto». Insomma, si prospetta un mese di fuoco per gli Sharks.
Marco Rapone
©RIPRODUZIONE RISERVATA.