Il Toro si conferma ammazzagrandi
Dopo la Roma batte la Fiorentina, che sbaglia troppe occasioni
TORINO. Lo stadio Grande Torino si conferma tabù per le grandi: dopo la Roma cade anche la Fiorentina, sconfitta 2-1 dai padroni di casa, meno spumeggianti rispetto a una settimana fa contro i giallorossi, ma cinici quanto basta. Un solo punto lontano da Firenze invece per la viola, sconfitta nel risultato ma non nel gioco, con il possesso palla a lungo tra i piedi dei ragazzi di Paulo Sousa.
La partita passerà alla storia per il primo stadio-test della Var, la moviola in campo, esperimento senza effetti sulla gara. Irrati, video-assistente di giornata, si limita a vivisezionare il lavoro dei colleghi, ma non è in contatto con loro. Eppure di materia su cui discutere ce ne sarebbe già al 15', quando Iago Falque approfitta di una leggerezza di Salcedo e si invola verso l'area avversaria, favorito anche da un tocco di mano. Per l'arbitro è involontario e il giocatore batte Tatarusanu in uscita. L'1-0 scuote i toscani, che prendono in mano la partita ma sono imprecisi sottoporta. Kalinic sbaglia una conclusione clamorosa, è bravo Hart a mandare in angolo un suo colpo di testa. Occasionissima anche quando Sanchez angola troppo il diagonale che sfila sul fondo. Fiorentina in pressing a inizio ripresa, con Zarate in campo al posto di uno spento Ilicic. Ma è il Toro a raddoppiare con Benassi - capitano di giornata - pescato in area tutto solo sul filo del fuorigioco dal pallonetto perfetto di Iago Falque. Sousa cambia ancora e manda in campo Vecino e Babacar. Ed è proprio quest'ultimo a riaprire la partita al 40' con un bel colpo di testa. Ma il Toro la porta a casa.

