Il Trapani ora spera dopo la rincorsa

Stipendi in ritardo per colpa del Covid: giovedì la sentenza per riavere i 2 punti
PESCARA. Una rimonta firmata Fabrizio Castori. Il tecnico marchigiano è il protagonista della risalita del Trapani che ha chiuso la stagione regolare al terzultimo posto a quota 44, ma spera di riavere almeno uno dei 2 punti di penalizzazione inflitti dalla Corte federale di appello per il pagamento in ritardo degli stipendi di gennaio e febbraio. Giovedì - il Pescara potrebbe costituirsi in giudizio come parte controinteressata - il Collegio di garanzia del Coni (ore 15,30) discuterà il ricorso e, se venisse accolta la richiesta, il Trapani salirebbe a 45 condannando il Pescara alla C e assicurandosi i play out contro il Perugia. Con 2 punti in più, invece, il Trapani sarebbe salvo e gli umbri disputerebbero lo spareggio con il Cosenza. Un traguardo impensabile per la squadra presa in mano da Castori lo scorso 22 dicembre nel match all’Adriatico-Cornacchia. Da allora è iniziata la scalata partendo dall’ultimo posto a -6 dalla zona play out. Con lui il Trapani ha collezionato 33 punti in 22 gare (8 vittorie, 9 pareggi e 5 sconfitte). Una media da play off, quasi un miracolo per il 66enne di San Severino Marche che in carriera ha allenato in tutte le categorie partendo dalla Terza e arrivando alla storica promozione in serie A con il Carpi. Sul campo i siciliani hanno dimostrato di meritare la salvezza, ma la decisione spetterà ai giudici. Il club sostiene di aver pagato in ritardo a causa dell’emergenza Covid e per convincere il Collegio di garanzia si è affidato all’ex presidente del consiglio forense Guido Alpa, mentore del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Trapani spera e Pescara trema, comunque vada la società ha già offerto a Castori il rinnovo di contratto.

