Il tribunale: Pescara, il bilancio è corretto

Sentenza favorevole al club. Il presidente Sebastiani: «Fango inutile su di noi». Il socio Cimmav: «Ci sono altri ricorsi»
PESCARA. «La società Delfino Pescara comunica che il tribunale dell'Aquila ha dichiarato la legittimità del bilancio della società al 2018, sancendo come la sua redazione sia avvenuta nel pieno rispetto della legge». Sentenza favorevole al Pescara Calcio del presidente Daniele Sebastiani quella depositata il 21 ottobre scorso dai giudici del tribunale delle imprese, specializzati nella materia. Una sentenza che si incastra nella lunga querelle a colpi di ricorsi e sentenze che ormai va avanti da anni, tutti avviati dalla società Cimmav dell'ex Ad della società calcistica, Danilo Iannascoli. «Il detto giudizio favorevole», continua il comunicato del Pescara Calcio, «si aggiunge alle pronunce del tribunale dell'Aquila e della Corte d'Appello ove sono state rigettate le denunce di gravi irregolarità formulate sempre dalla Cimmav».
Intanto però, i giudici aquilani hanno sancito la legittimità del bilancio 2018: «Il tribunale ritiene», si legge in un passaggio della sentenza, «che gli esiti della consulenza tecnica svolta nel presente giudizio, siano, nel merito, condivisibili in quanto le operazioni peritali, svolte nel contraddittorio, risultano suffragate da accertamenti tecnici adeguati e consoni alle problematiche prospettate dalle parti. Pertanto, le argomentazioni contenute nella relazione in parola appaiono di indubbio valore scientifico».
Soddisfatto il presidente del Pescara Daniele Sebastiani. «Per tanto tempo hanno gettato fango sulla società provocando un danno d’immagine. Il tribunale ci ha dato ragione al 100%, ma permettetemi di dire che chi è nostro socio ha creato tutto questo. I bilanci 2015, 2016, 2017? Tra poco arriveranno anche quelli e siamo più che tranquilli visto che le doglianze sono le stesse. In prima battuta», ha proseguito Sebatiani, «avevamo avuto ragione e i principi usati per il bilancio 2018 sono gli stessi di quelli usati nei precedenti e nei successivi. Quindi, mi ripeto, siamo tranquilli. Questa situazione ci ha arrecato danni evitabili. Ho sempre saputo che i bilanci erano regolari anche per il rispetto dei professionisti che li analizzano e li controllano in qualità di collegio sindacale e società di revisione. Devo dire che questa sentenza non è motivo di soddisfazione perché sapevamo che il lavoro era fatto bene. Ma è una rivincita nei confronti di chi ha pensato male di noi dopo le continue denunce fatte. Il comunicato della Cimmav? E’ la dimostrazione che il socio continua a gettare fango e quando arriveranno le altre sentenze se ne accorgerà anche lui». E all'uscita del comunicato del Pescara Calcio, è arrivata anche la risposta della Cimmav: «La Cimmav, letto il comunicato del società Delfino Pescara, precisa che il tribunale delle imprese di L'Aquila ha annullato i bilanci della società Delfino relativi alle annualità 2015, 2016 e 2017 e che le relative sentenze sono state appellate da detta ultima società. La Corte d'Appello dell'Aquila non ancora decide in merito ad alcuna di dette impugnazioni. Il rigetto della domanda della impugnativa del bilancio 2018, proposta solo per questioni tecniche, nulla toglie alla gravità dei fatti accertati con le appena menzionate sentenze».
Maurizio Cirillo
Enrico Giancarli
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