Il vincitore: «Ho convinto i dirigenti dei club Come? Ho detto: sono uno di voi»

23 Dicembre 2015

Nelle precedenti elezioni si era dovuto arrendere a Macalli, ma con il tempo e un lavoro certosino gli ha eroso i consensi fino a farlo cadere. Così ieri è stato il giorno del trionfo per Gabriele...

Nelle precedenti elezioni si era dovuto arrendere a Macalli, ma con il tempo e un lavoro certosino gli ha eroso i consensi fino a farlo cadere. Così ieri è stato il giorno del trionfo per Gabriele Gravina: «Con la mia tenacia credo di aver convinto e dimostrato ai presidenti che sono uno di loro». Le prime parole del nuovo presidente della Lega Pro di calcio, parlando ai cronisti dopo l'elezione avvenuta nel pomeriggio di ieri. «Era in atto», ha proseguito, «una scelta tra chi veniva catapultato dall'esterno e chi invece conosceva ed è parte di questo mondo ed ha la consapevolezza dei problemi, del cambio di rotta, delle soluzioni immediate da attuare». Secondo Gravina il verdetto del secondo scrutinio, con 31 voti ottenuti contro i 13 di Raffaele Pagnozzi e i 7 di Paolo Marcheschi, «è stato un risultato abbastanza chiaro, netto e impegnativo. Bisogna adesso cominciare a lavorare soprattutto per rimettere insieme le energie di tutti e 54 i presidenti, in modo che possano coincidere progetti e realtà». Il neopresidente ha quindi espresso l'auspicio di potersi incontrare col commissario straordinario Tommaso Miele prima della scadenza del mandato di quest'ultimo, il prossimo 31 dicembre: «Abbiamo concordato che il passaggio di consegne ci sarà verso il 3-4 gennaio».