Il virus ferma la palla ovale fino al 15 marzo

6 Marzo 2020

La federazione delibera di sospendere l'attività agonistica e non agonistica: sarà possibile allenarsi, ma solo rispettando prescrizioni e distanze di sicurezza

L'AQUILA. Stop anche agli appassionati della palla ovale per l'emergenza coronavirus. La federazione italiana rugby, sulla base del decreto presidenziale del Consiglio dei ministri del 4 marzo scorso, ha deciso di sospendere l'attività, agonistica e non agonistica, su tutto il territorio nazionale. La sospensione è valida fino al 15 marzo incluso. E' una decisione che scaturisce dall'imperativo di tutela sanitaria dei tesserati e delle relative responsabilità che sono in capo alle società affiliate. Lo svolgimento degli allenamenti per l'attività agonistica (Seniores, U18, U16), da svolgersi a porte chiuse o, all'aperto in assenza di pubblico, è ad esempio subordinato all'obbligo, da parte delle società sportive, di fare controlli tramite il proprio personale medico per contenere il rischio di diffusione del virus Covid-19 tra atleti, tecnici, dirigenti e accompagnatori che partecipano alle sedute sportive. Gli allenamenti per l'attività non agonistica, da ricomprendersi tra quelle dello sport di base (U14, U12, U10, U8, U6 e Old, Touch, Beach), è consentita ai soli fini dello svolgimento dell'attività motoria e subordinatamente al rispetto della raccomandazione di  mantenere  tra i partecipanti la distanza interpersonale di almeno un metro.