Ilari sbaglia, la Reggina non perdona
Il centrocampista fallisce una ghiotta palla gol e i calabresi passano grazie a un tiro di Di Chiara deviato da Piacentini
REGGIO CALABRIA. Che fosse un’impresa ardua prendersi la trasferta di Bologna, per un’improbabile e storico terzo turno di Coppa Italia, si sapeva. E, infatti, il Teramo ha lasciato già la competizione tricolore, anche se lo ha fatto a testa alta, contro una Reggina che ha fatto il minimo indispensabile per passare il turno. Gara abbastanza equilibrata al Granillo, con i biancorossi che possono recriminare per un ottimo avvio di partita e per un’occasione limpida capitata ad Ilari. Di solito, quando sprechi quelle chance lì, in quel determinato momento della partita, contro un avversario qualitativamente superiore, sai bene che difficilmente il treno passerà un’altra volta. Così i vagoni non sono più passati sulla stazione del Granillo, col Teramo rimasto sulla banchina ad attendere, osando solo nella parte finale quando gli amaranto avevano ormai deciso di portare a casa il risultato compiendo uno sforzo minimo. Va detto anche che, in questo autunno condizionato dal Covid e col campionato iniziato (bene per la Reggina, benissimo per il Teramo) appena lo scorso week end per entrambe le formazioni, queste partite – un po’ per tutti – rappresentano dei test che per forza di cose non sono stati effettuati nella pre-season. Così ci sta che Massimo Paci cambi addirittura sette undicesimi della formazione che ha sorpreso il Palermo all’esordio, affidandosi in attacco al giovane Birligea con un tridente esperto alle sue spalle. C’è anche Mungo, il cui futuro sembra sempre più lontano dall’Abruzzo visto che le sirene continuano a suonare da altre squadre di C (Avellino in testa), oltre all’ex Bombagi che sembra già in forma, ma non è una novità. Mediana rinnovata con Lasik e Viero, qualche cambio anche in difesa dove è andato via Cancellotti (al Perugia) dopo l’ottima prova offerta con i rosanero in campionato. Uno dei pochi volti della prima uscita – Soprano – fra l’altro deve alzare bandiera bianca dopo poco più di venti minuti per un infortunio da valutare. A quel punto del match, il Teramo aveva già sprecato la più importante occasione della sua partita, capitata a Ilari (uno dei più esperti in campo) che da buona posizione cancella l’ottimo servizio di Viero su calcio piazzato. Prima della chance capitata all’ex Catanzaro, il Diavolo aveva interpretato bene la partita nonostante il fondo del Granillo non fosse dei migliori (con Bombagi che aveva testato Guarna già dopo 8’). Dopo l’occasione per fare l’1-0, il Teramo inconsciamente ha deciso di ripartire da zero e stava anche riuscendo a tenere testa alla Reggina. Il rocambolesco gol del vantaggio amaranto, con il pallone su cross di Mastour deviato da una serie di giocatori (sicuramente in maniera decisiva da Di Chiara e forse Piacentini per ultimo) che beffa Valentini. Un episodio sfortunato che compromette la partita del Teramo, incapace di reagire - forse perché già concentrato sul Bari - ma solido in difesa, anche complice una Reggina remissiva. A Paci il compito di trovare un equilibrio.
Giuseppe Repici

