Immobile verso Dortmund C’è l’accordo col Borussia

I dirigenti tedeschi: 2 milioni a stagione per 5 anni. Sì della Juve, il Toro dice no Raiola: «Pogba resta bianconero». Berlusconi: Seedorf? Decisione a fine torneo
TORINO. È già calciomercato. Ciro Immobile è a un passo dal Borussia Dortmund. Sembra che sia stato raggiunto l’accordo tra il giocatore, la Juventus – proprietaria di metà cartellino, l’altra è del Torino, che vorrebbe trattenere il bomber granata un altro anno – e il secondo club di Germania, che con il Ciro nazionale vorrebbe sostituire l’attaccante polacco Robert Lewandowski, 25 anni.
L’accordo sarebbe stato raggiunto - il condizionale è obbligatorio anche perché non può esserci niente di ufficiale per ora – al termine dell’incontro di ieri sera a Torino, dove sono giunti emissari del club tedesco. Nella sede della Juventus, in corso Galileo Ferraris, sono arrivati il direttore sportivo Michael Zorc, il consulente Ben Runger e l'intermediario Giacomo Petralito.
I bianconeri potrebbero lasciare partire l'attaccante, ora al Torino, proprietario di metà cartellino che vorrebbe invece trattenere almeno per un altro anno l’attuale capocannoniere della serie A.
Immobile ha avuto un anno formidabile con il Pescara di Zeman, insieme a Insigne, promosso in serie A due anni fa e copocannoniere della serie B. Lo scorso anno, invece, una stagione in chiaroscuro a Genova, sponda rossoblù, fino all’esplosione, in questo campionato, con il Torino, che con i suoi gol sta facendo sognare ai granata l’Europa League.
Un altro prezzo pregiato del mercato potrebbe lasciare l’Italia: Paul Pogba. Ma ieri c’è stata una svolta, con le parole pronunciate dal suo procuratore, Mino Raiola: «La Juve lo ha dichiarato incedibile, ci siamo visti qualche giorno fa e la società non ha cambiato idea. Paul è contento lì e va bene così». Con queste parole Mino Raiola sembra mettere fine al tormentone legato al futuro di Pogba. «Puntava a vincere l’Europa League e non esserci riuscito è stata una grande delusione», aggiunge l’agente del talentuoso 21enne francese, «adesso si concentrerà al massimo sui Mondiali».
Mercato bianconero comunque che porterà una «rivoluzione programmata», come l’hanno definita l’ad Marotta e il presidente Angelli. Tra oggi e domani, comuque, dovrebbe esserci un incontro, a cena o a pranzo, tra il presidente, l’ad e Antonio Conte, che sembra allo stato attuale abbia il 60 per cento di possibilità di rimanere. La garanzia è una rosa ampia e di qualità per crescere in Europa.
Il Milan è sempre alle prese con il rebus Seedorf. E ieri è sceso in campo Berlusconi che ha parlato per la prima volta del futuro dell’allenatore non chiarendo, però, la situazione. Resterà al Milan? «Lo decide il cda. Lo decidiamo tutti insieme, ci siamo detti, alla fine di questo campionato», ha risposto il presidente rossonero. Quindi nulla è sicuro, rischia di non restare? «Mah, ha un contratto con noi che prevede che sia l'allenatore del Milan per i prossimi due anni. Balotelli? Non gioca dove dovrebbe». E sulla società ha ribadito: «Non vendo».

