Impresa Avezzano, batosta Notaresco

28 Gennaio 2019

Cinici e spietati i marsicani, che sonnecchiano per 42’ e poi calano il poker. I rossoblù cadono in casa dopo due mesi

INVIATO A NOTARESCO. Impresa Avezzano. Il Notaresco non punge e, nel giro di pochi minuti, consegna il derby ai marsicani. Giornata storta per i rossoblù di Mirko Cudini ( non perdevano al Savini da due mesi), ma che restano saldamente al terzo posto in classifica. I biancoverdi strappano tre punti importantissimi per la salvezza e con astuzia e cinismo hanno confezionato una vittoria pesante.
Nel giro di pochi minuti la squadra di casa si è ritrovata sotto di tre gol, per poi lasciare il campo ai marsicani di Giampaolo. I marsicani, profondamente rivoluzionati dal mercato invernale, hann messo alle corde il Notaresco che ha mostrato ottime doti nel palleggio, ma troppi tentennamenti negli ultimi metri. L’Avezzano riscatta il ko con il Giulianova, prende una bella boccata d’ossigeno in classifica e adesso proverà a centrare la salvezza senza la roulette russa dei play out. Dall’altro canto, invece, Minella e soci dovranno analizzare per bene questo ko. Delle giornate storte possono capitare, certo, ma è pur vero che la squadra di casa è stata padrona del campo per tutto il primo tempo e si è sciolta dopo la punizione dell’ex Manari.
Proprio l’attaccante marsicano ha rotto gli indugi, al 42’, con un calcio di punizione dai 15 metri con il pallone che si è insaccato alla sinistra di Monti. Fino a quel momento il Notaresco era stato padrone del gioco, andando a fraseggiare nello stretto senza grandi affanni e creando un paio di azioni pericolose con Minella e Bontà. La poca precisione, però, è stata pagata a caro prezzo dai padroni di casa, che nel secondo tempo, nel giro di 4 minuti, si sono ritrovati sotto per 3-0.
Il raddoppio è firmato da Samb, che approfitta della difesa immobile del Notaresco per trafiggere il portiere rossoblù Monti.
Poi, dopo 4 giri di lancette, un fallo di mano di Di Stefano in area di rigore spedisce Padovani sul dischetto. L’ex aquilano non perdona (0-3). Cinico e senza pietà l’Avezzano, bravo a mettere in ghiaccio la gara fino al quarto d’ora quando cala il poker con un gol di Tariuc, che, di testa, sfrutta al meglio un cross di Manari dalla sinistra. Cudini butta il playamker Ruci in campo al posto del frastornato Blando, ma la manovra del Notaresco non cambia. Minella non punge e si innervosisce, Liguori non riesce a sfondare ed è Bontà, al 28’ st, a segnare il gol della bandiera per i padroni di casa. Ormai è troppo tardi e l’Avezzano può brindare all’impresa.
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