In 50mila per il Pescara E Abodi premia gli eroi

Ovazione quando il presidente della B consegna il trofeo del trionfo
PESCARA. Una giornata indimenticabile. Il ritorno del Pescara in serie A ha mandato in delirio l’intera città. Sciarpe, bandiere, applausi, cori e fumogeni hanno accompagnato i biancazzurri lungo il tragitto che ha toccato vari quartieri di Pescara, Spoltore e Montesilvano. Scene di giubilo per un numero incalcolabile di tifosi (almeno cinquantamila) che sono scesi in strada per acclamare Massimo Oddo e tutti i protagonisti della splendida cavalcata.
Il vero tripudio c’è stato all’arrivo in piazza della Repubblica, ribattezzata “piazza serie A”, dove una folla sterminata ha acclamato gli eroi di Trapani. Lì c’è stata la festa del Pescara, presentata da Luca Teseo che ha chiamato sul palco i protagonisti della straordinaria impresa. Tra i primi ad intervenire l’allenatore Massimo Oddo che martedì festeggerà nel miglior modo possibile il quarantesimo compleanno. «L’anno scorso», ha affermato Oddo, «quando ho preso in mano la squadra alla vigilia della gara contro il Livorno ho detto ai ragazzi che la prima cosa da fare era quella di portare i tifosi dalla nostra parte. Il pubblico di Pescara ha bisogno solo di essere acceso, poi diventa incontenibile. Direi che ci siamo riusciti sia nel finale della passata stagione che quest’anno».
Un boato ha accompagnato il discorso del giovane tecnico pescarese che pian piano sta realizzando quello che insieme ai suoi ragazzi è riuscito a fare. «Ora mi sto rendendo conto. Alla fine della gara di Trapani non ho avuto la forza di esultare. Ringrazio tutti voi, i calciatori, la società e il mio staff senza il quale non avrei potuto portare a termine questo lavoro».
L’ovazione dei presenti è stata sontuosa, ma l’imprevisto era dietro l’angolo. Poco dopo, infatti, quando ha preso la parola il sindaco Marco Alessandrini, dal pubblico sono piovuti tanti fischi. Una contestazione fuori programma che non è stata placata nemmeno dagli interventi di Massimo Oddo e Daniele Sebastiani. Ci ha pensato il presidente della Lega B, Andrea Abodi, a rasserenare gli animi con la consegna del trofeo-promozione. la targa, alzata al cielo dal vice-capitano Gianluca Caprari (tra i più acclamati con Lapadula) che ha fatto le veci di Ledian Memushaj, impegnato agli Europei con la nazionale albanese. Abodi ha salutato così la città di Pescara. «Mi auguro che tutta questa gente che è qui stasera vada sempre a vedere le partite. I tifosi devono seguire la loro squadra a prescindere dai risultati perchè sono loro l’essenza del calcio. Spero di tornare a Pescara tra tre anni e di trovare uno stadio nuovo. L’Adriatico è splendido, ma non è un impianto per il pallone», ha chiuso Abodi salutando con affetto i ragazzi disabili sistemati in prima fila.
In seguito è stata la volta del tenore Piero Mazzocchetti con una bella esibizione del “Nessun dorma” dalla Turandot di Puccini. Dopo la performance di Mazzocchetti, c’è stata quella dei calciatori che hanno intonato il coro “Ma dova... vi si stì cuscì” inventato da alcuni tifosi e diventato virale sui social network. Infine, le parole del presidente Daniele Sebastiani che ha elogiato l’operato di tutti i suoi collaboratori, della squadra, dello staff tecnico e sanitario, con una particolare menzione per l’addetto stampa Massimo Mucciante. Il presidente biancazzurro ha concluso il suo intervento ricordando l’ex bandiera biancazzurra Vincenzo Zucchini, scomparso prematuramente nel 2013. Oltre a Memushaj, erano assenti Hugo Campagnaro, Alessandro Bruno, Joel Acosta e Antonio Mazzotta. Oltre ai fischi per Alessandrini, c’è stata un’altra nota stonata che riguarda la mancata citazione di Giorgio Repetto nel corso dei ringraziamenti. Fino a poche settimane fa era il direttore generale del Pescara, ma è stato completamente ignorato nel corso della serata. Oddo lo aveva ringraziato dopo il fischio finale di Trapani, ma nessuno lo ha fatto ieri sera. In fondo, anche lui, è stato e resterà per sempre una bandiera del Pescara. La celebrazione sul palco si è protratta fino alle 21,45, poi c’è stato il saluto finale degli artefici della promozione. Ma la città è rimasta colorata di bianco e azzurro fino a tarda notte. A distanza di quattro anni dall’ultimo successo con Zdenek Zeman in panchina, i pescaresi hanno vissuto di nuovo gli stessi momenti dando sfogo ad una gioia irrefrenabile. L’ennesima dimostrazione della straordinaria potenza del calcio.
Mercato allenatori. Salvo clamorose sorprese, Vincenzo Vivarini sarà il prossimo allenatore del Latina. Il tecnico di Ari, che nei giorni scorsi ha terminato il suo rapporto con il Teramo, nelle prossime ore firmerà un contratto annuale con il club pontino. Intanto, ieri Fabrizio Castori, ex lanciano e Castel di Sangro, ha rinnovato il contratto con il Carpi per un altro anno con opzione 2016-17 con opzione per il 2017-18. Il nuovo diesse degli emiliani è Giancarlo Romairone.
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