In 60mila pronti a spingere l’Inter Allegri: Juve, voglio una reazione

Inzaghi perde Lautaro e lancia Correa contro il Verona: «Possiamo vincerle tutte da qui alla fine» I bianconeri a Cagliari dopo la sconfitta nel derby d’Italia, il tecnico: «I complimenti non bastano più»
MILANO. Verona come la classica prova del nove. Dopo la vittoria contro la Juventus, oggi, alle 18, l'Inter ospita a San Siro i gialloblù, davanti a oltre 60mila spettatori (cifra già superata anche per il ritorno del derby di Coppa Italia con il Milan, del 19 aprile), per confermare di essere davvero tornata in corsa per lo scudetto. «Sarà una partita molto importate per noi e difficile, perché troviamo una squadra che ha grandissima intensità, giocatori di qualità quindi dobbiamo essere bravi a fare una grande partita, da vera Inter», le parole di Simone Inzaghi, alla vigilia della gara. «Contro la Juventus è stata una vittoria importantissima sotto tutti i punti di vista perché l'abbiamo ottenuta contro una squadra molto forte in uno scontro diretto», ha proseguito Inzaghi. Anche perché, ha spiegato il tecnico nerazzurro, l'Inter «ha i mezzi per vincere qualsiasi tipo di partita. A Torino siamo stati bravi, quando c'era da soffrire lo abbiamo fatto tutti insieme e questo ci ha dato modo di vincere una partita fondamentale per il nostro prosieguo». Oggi mancherà Lautaro Martinez, squalificato dopo il giallo preso domenica scorsa contro la Juventus. «Ma ho la fortuna di avere Dzeko, Correa, Caicedo e Sanchez che stanno bene e sono a disposizione, si stanno allenando nel migliore dei modi e penso che nella partita ci sia spazio per tutti», ha spiegato Inzaghi. Per la sfida coi gialloblù in pole c'è Correa (rispetto a Sanchez), che dovrebbe sostituire Lautaro accanto a Dzeko nell'attacco titolare. In difesa dovrebbe rivedersi De Vrij, con Dimarco che inoltre potrebbe far riposare Bastoni, mentre Perisic è in vantaggio su Gosens per partire dal 1' sulla fascia sinistra. In mediana, confermato il trio formato da Calhanoglu, Brozovic e Barella. A spingere i nerazzurri ci sarà anche il pubblico, con San Siro che avrà oltre 60mila tifosi presenti per la gara contro il Verona. «Quanto sarà importante il sostegno dei tifosi? Tantissimo, non finirò mai di ringraziarli perché sono stati fondamentali in tutto l'anno e sono sicuro che saranno sempre al nostro fianco per aiutarci in ogni momento», ha concluso Inzaghi.
Riscatto Juve. La Juventus ha abbandonato ogni speranza di rientrare in corsa scudetto, ormai non si pensa più a Milan, Napoli e Inter ma ci si guarda le spalle. «La Roma è a cinque punti da noi, ma mancano tante partite e non bisogna perdere di vista l'obiettivo», il monito di Massimiliano Allegri ai suoi giocatori dopo la sconfitta nel derby d'Italia contro i nerazzurri. Stasera (ore 20,45) c’è la sfida in trasferta a Cagliari: «Non ho mai vinto facilmente su quel campo e vengono da una brutta sconfitta per 5-1 contro l'Udinese, giocare lì è sempre difficile» le parole utilizzate dal tecnico per mettere in guardia i bianconeri. Contano soltanto i tre punti: «Nessuno deve pensare al mercato: chi andrà via, chi rimane e chi in scadenza, tutti quanti devono soltanto concentrarsi ad arrivare tra le prime quattro e a centrare la finale di coppa Italia». Riavvolgendo il nastro della stagione emergono tanti rimpianti, anche se ad Allegri questa parola proprio non piace: «Non voglio sentire nemmeno i complimenti, non mi piacciono», tuona l'allenatore in conferenza stampa alzando i toni, «e anzi mi danno proprio fastidio: con i se e con i ma non si va da nessuna parte». A Cagliari mancheranno De Sciglio e Morata per squalifica, Alex Sandro è favorito su Pellegrini per il ruolo di terzino sinistro e in attacco si va verso il tandem Dybala-Vlahovic, con il serbo chiamato a ritrovarsi dopo l'unico gol segnato contro la Salernitana nelle ultime sei uscite. In difesa, inoltre, ci sarà un Bonucci in più. In mezzo al campo è stato perso Locatelli, il quale ne avrà per circa un mese a causa di una lesione di primo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio destro. In attacco potrebbe esserci una chance da titolare anche per Bernardeschi.
Osimhen c’è. Dopo la grande paura, il Napoli tira un sospiro di sollievo: domani, nella sfida con la Fiorentina, il bomber Victor Osimhen ci sarà. Il nigeriano aveva accusato un fastidio alla coscia in allenamento, ma gli esami strumentali hanno escluso la presenza di lesioni.
Il Milan e il Ramadan. Metà del centrocampo rossonero e l’uomo della trequarti, Bennacer e Kessie, saranno determinanti nel viaggio a Torino: a loro si chiedono geometrie e intuizioni, intensità e dinamismo. Esigenze che entrambi, musulmani praticanti, dovranno conciliare con il Ramadan. In questo periodo dell’anno una prescrizione coranica vieta cibo e bevande dall’alba al tramonto. I due rossoneri la osserveranno, come altri colleghi del campionato. Per loro la società ha disposto un piano alimentare ad hoc: cibo e idratazione per riprendere le energie di cui hanno bisogno.
Angelo Caradonna

