In 65mila spingono il Milan L’Inter studia il sorpasso

15 Aprile 2022

I rossoneri stasera sfidano il Genoa dopo due pari di fila. Pioli: «Crediamo nel titolo» Nerazzurri all’esame Spezia, Inzaghi è pronto a lanciare Gosens dal primo minuto

MILANO. Crederci fino alla fine. È diktat di Stefano Pioli, alla vigilia della sfida contro il Genoa (oggi ore 21, a San Siro), ora che mancano solo sei giornate alla fine. Per continuare a credere nel sogno scudetto, però, il Milan deve fare di più di quanto dimostrato negli ultimi due deludenti pareggi. «La squadra ci sta credendo, per come stiamo giocando. Dobbiamo crederci perché siamo forti. Non siamo stati primi in classifica, davanti a tutti a lungo, per la fortuna. Come non è per sfortuna che non riusciamo a vincere», puntualizza il tecnico rossonero in conferenza stampa. La squadra di Pioli non prende gol da sei partite, ma è la fase offensiva che ha bisogno del 'guizzo’. Contro il Genoa, in un San Siro colmo, con 65 mila biglietti già venduti, il Milan non potrà contare su Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese si è fermato, ancora una volta, e non potrà dare il suo contributo per almeno tre partite. «I problemi fisici ci sono per tutti, non ci sono state scelte sbagliate, come nessuna forzatura», chiarisce Pioli. Certo è che Ibra in questa stagione è stato più tempo fermo ai box che in campo. E una riflessione sul suo futuro la farà il Milan, come sarà costretto a farla lo stesso giocatore. «Non credo sia cambiato qualcosa. Ha grande intelligenza e coraggio per fare la scelta migliore e noi saremo con lui qualunque scelta faccia». Contro il Genoa tornano a disposizione Bennacer e Rebic. Leao nelle ultime partite non ha convinto, ma Pioli lo difende. Come evita di entrare nelle polemiche dei fischi a Kessié: «I tifosi sono con noi e lo saranno fino alla fine».
Qui Inter. Vincere per mettere pressione e cercare l'aggancio già prima di Pasqua. È questo l'obiettivo dell'Inter, che oggi a La Spezia (ore 19) contro gli uomini dell'ex nerazzurro Thiago Motta va a caccia della 3ª vittoria consecutiva in campionato per continuare a tenere il fiato sul collo del Milan capolista. Anche oggi, infatti, Dzeko e compagni scenderanno in campo prima dei rivali rossoneri, con la possibilità di far giocare gli avversari con la pressione di essere momentaneamente dietro in classifica. L'obiettivo è proseguire la striscia anche per prepararsi al meglio al derby di Coppa Italia, con la semifinale di ritorno in programma martedì a San Siro (si va verso il tutto esaurito e il record di incassi storico in Coppa Italia). Inzaghi può contare un rendimento esterno che vede i nerazzurri senza sconfitte da 10 partite, in cui Handanovic è riuscito a mantenere la porta inviolata per ben sette volte.
Non sarà facile ripetersi in Liguria, nella prima di tre sfide consecutive “amarcord” contro protagonisti del Triplete nel 2009/10: prima contro lo Spezia di Thiago Motta, poi con la Roma di Mourinho e infine, contro il Bologna di Marko Arnautovic. Inzaghi intanto valuta qualche novità: la principale dovrebbe essere l'esordio da titolare di Robin Gosens, che è pronto a tornare dal 1' dopo quasi 200 giorni dall'ultima gara giocata da titolare (quando vestiva ancora la maglia dell'Atalanta) per far rifiatare Perisic. In attacco, poi, il rientrante Lautaro Martinez si gioca una maglia dall'inizio con Dzeko e Correa.
Angelo Caradonna