In attacco Manaj o Mitrita Zuparic ko, difesa contata
L’albanese in dubbio: se non ce la fa gioca il romeno con Benali dietro a Caprari Montella: «Non mi fido, al Milan chiedo velocità». Mille pescaresi a San Siro
PESCARA. Massimo Oddo è alle prese con tante defezioni. La difesa è il reparto più falcidiato, anche perché ieri si è fermato Zuparic a causa di guaio al ginocchio. Il 24enne croato non è stato convocato per la gara del Meazza contro il Milan al pari del lungodegente Gyomber e di Campagnaro, fermato per un turno dal giudice sportivo. Così, sono soltanto due i centrali disponibili per la difficile trasferta: Coda e Fornasier, che agiranno davanti a Bizzarri con Zampano e Biraghi sulle corsie laterali.
Più o meno, stesso discorso in attacco. Il reparto offensivo, già orfano di Bahebeck, potrebbe vedersi privato anche di Manaj, che nella seduta di rifinitura ha lamentato nuovi fastidi alla caviglia. L’attaccante albanese si era fatto male nel corso del match casalingo contro il Chievo. Il suo rientro con l’Atalanta è apparso un po’ troppo forzato e infatti Manaj è uscito claudicante al termine della partita di mercoledì. Per questo motivo, Oddo pare orientato a preservarlo in vista del delicatissimo scontro salvezza contro l’Empoli, in programma domenica prossima all’Adriatico alle 12,30. Dunque, la soluzione più probabile sembra essere quella di riproporre Caprari vertice avanzato, nelle vesti di “finto centravanti”, con Benali e Mitrita pronti a supportarlo. Come è successo nella gara contro il Genoa, l’esterno offensivo romeno potrebbe avere una chance dal primo minuto. Mitrita dovrebbe essere preferito a Memushaj, con il capitano confermato sulla linea dei centrocampisti, dove troveranno spazio anche Brugman in posizione di play maker e uno tra Aquilani e Cristante mezzala. Quest’ultimo, cresciuto nel settore giovanile del Milan vuole a tutti i costi riprendersi il posto dopo l’esclusione iniziale contro l’Atalanta.
Qui Milan. Vincenzo Montella spera di riscattare subito la sconfitta contro il Genoa. Un passo falso inatteso che ha interrotto la serie positiva dei rossoneri (16 punti nelle 6 gare precedenti). «Serviranno attenzione, concentrazione, velocità e pazienza», attacca il tecnico, «dobbiamo muovere velocemente il pallone per non dare tempo al Pescara di riconoscere le proprie giocate». Poi si blocca. «Sto dicendo già troppo. È chiaro che dovremo far venire fuori le nostre qualità tecniche, che sono superiori a quello del Pescara».
L’allenatore rossonero non si fida dei biancazzurri. «La nostra classifica è abbastanza fedele a ciò che la squadra ha espresso. Ma la graduatoria del gioco non rispecchia le posizioni effettive di altri club, ad esempio Pescara, Samp e Sassuolo che meriterebbero piazzamenti più ambìti».
Montella ha anche parlato di Marco Verratti. «Eravamo a un passo da Verratti quando ero alla Fiorentina. Poi è andato al Psg perché ha fatto un'offerta migliore. Al Milan? È presto per parlare di mercato».
In difesa, davanti a Donnarumma, Montella schiererà Gustavo Gomez (al posto dello squalificato Paletta) e Romagnoli al centro, Abate e De Sciglio sulle fasce. In mediana Sosa insidia Locatelli, mentre Kucka e Bonaventura saranno gli interni, anche se quest’ultimo potrebbe essere avanzato nel tridente, visto che Niang ha la febbre. Se non dovesse farcela Sosa mezzala e Locatelli play maker. Attacco completato da Suso e Bacca, con il grande ex Lapadula inizialmente in panchina.
1000 pescaresi al Meazza. Trasferta di massa per i tifosi del Delfino. Il richiamo di San Siro e il blasone dell’avversario hanno spinto tanti pescaresi a mettersi in viaggio verso Milano: saranno mille sulle gradinate del Meazza.(g.t.)
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