In D attesi i verdetti E il Notaresco punta a un posto in serie C

Se viene promossa soltanto la prima, rossoblù beffati Di Giovanni: «Non è giusto, serve riforma dei campionati»
CHIETI. Le società abruzzesi di serie D sono in attesa che arrivi lo stop definitivo al campionato. Alcune, come Notaresco, Chieti e Avezzano per capire in che categoria giocheranno il prossimo anno. Altre, come Vastese, Giulianova e Pineto per iniziare a programmare la nuova stagione. Ormai è certo che il campionato - a 8 giornate dalla fine - non riprenderà per l’emergenza coronavirus. Quello che non è ancora chiaro è come sarà conclusa la stagione. C’è attesa per conoscere i verdetti. Con ogni probabilità, verranno promosse in serie C le prime di ogni girone: nel raggruppamento F sarebbe il Matelica la designata alla promozione.
Qualche dubbio in più per le retrocessioni. L’intenzione della Lnd sarebbe quella di non decretarle, ma lo scenario potrebbe cambiare se il consiglio federale decidesse di adottare un criterio unico valido per tutti i campionati. C’è il rischio, dunque, che le ultime due possano retrocedere: in quel caso, il Chieti, penultimo in classifica, sarebbe in Eccellenza. Diversa la situazione dell’Avezzano: ad oggi i marsicani sarebbero retrocessi per il distacco di 8 punti dalla sestultima, ma nel caso in cui si dovessero decretare le retrocessioni, questo discorso riguarderebbe solo le ultime due (Chieti e Jesina).
Tra le società che restano alla finestra c’è il Notaresco, secondo a pari punti col Campobasso e a -3 dal Matelica. I rossoblù sono stati primi per oltre 20 giornate e hanno perso la vetta nell’ultima partita disputata prima della sospensione, perdendo in casa con la Vastese. «Se c’è una squadra che merita la promozione, quella è il Notaresco», spiega il presidente rossoblù Salvatore Di Giovanni. «Promuovere solo la prima sarebbe una beffa atroce per noi. Non sarebbe giusto. Siamo stati primi per più di 20 giornate con distanze anche abissali dalla seconda. Abbiamo perso il primato solo nell’ultima partita giocata che, tra l’altro, non si sarebbe dovuta nemmeno disputare perché era già scoppiata la pandemia. Noi non siamo partiti per vincere il campionato, ma, dopo lo straordinario cammino che abbiamo fatto, negarci la possibilità di essere promossi sarebbe una grossa delusione». In molti avanzano la proposta di una riforma dei campionati. Anche Di Giovanni propone un nuovo format: «La soluzione ideale sarebbe quella avanzata già da qualcuno, ovvero una serie B a due gironi da 20, e tre gironi della terza serie che diventerebbe semiprofessionistica, quindi con sgravi fiscali per le società, con le restanti squadre della C e le altre pescate dalla D. In questo caso, anche il Notaresco sarebbe dentro la C. Considerata l’eccezionalità della situazione», conclude Di Giovanni, «questo è il momento di riformare i campionati».
Il Chieti, come detto, spera nel blocco delle retrocessioni per restare in D. «Siamo in attesa di comunicazioni ufficiali», spiega il patron neroverde Giulio Trevisan, «ma le priorità in questo momento drammatico sono altre. Una cosa è certa: i progetti saranno vincolati dalla situazione economica che si verrà a creare con l’emergenza coronavirus. Cambierà il modo di fare calcio. Aumenterà il peso dei giocatori del posto a discapito di quelli di fuori regione».
Futuro incerto a Vasto e Giulianova. In casa biancorossa il presidente Franco Bolami potrebbe lasciare la società. «Se c’è qualcuno che vuole rilevare la Vastese, sono pronto a farmi da parte. Non sono costretto a fare il presidente. Sento malumore da parte dei tifosi che vorrebbero un cambio societario. Ma sento anche tante chiacchiere di imprenditori disposti a prendere la Vastese. Io non vedo nessuno».
Stessi malumori anche a Giulianova dove il presidente Luciano Bartolini potrebbe passare la mano dopo aver più volte rimarcato lo scarso sostegno ricevuto dall’amministrazione comunale e dall’imprenditoria locale. Bartolini sarebbe tentato dalla possibilità di rilevare la Civitanovese. L’unica società che già si è messa in moto è il Pineto. La volontà della società è di ripartire dal tecnico Daniele Amaolo.
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