In festa dal mattino per la rifinitura in piazza Salotto

6 Giugno 2016

Bagno di folla al “risveglio muscolare” del Pescara Brividi all’inno nazionale con i piccoli dell’Antoniano

PESCARA. Rieccola la città che entusiasma, infiamma, trascina, coinvolge. La festa inizia addirittura al mattino, col bagno di folla in piazza Salotto, con migliaia di sportivi, mamme e bambini al seguito, accorse ad abbracciare Caprari e compagni durante il “risveglio muscolare” inventato da Oddo lo scorso anno e ripetuto un po’ per scherzo un po’ per scaramanzia ma con partecipazione se possibile anche più appassionata. Entusiasmo e scaramanzia, cocktail tipico nei riti del calcio a tutti i livelli.

Ma il clima di festa annunciata ha in verità contagiato la città e il suo hinterland da giorni, già dal fischio finale del match col Novara. Anche i più scettici hanno buttato alle ortiche gli ultimi dubbi, ricacciate dai cassetti le magliette biancazzurre d’ordinanza più o meno datate o (non a caso se ne vedevano tantissime con lo sponsor dell’anno di Zeman) e si sono messi in fila per acquistare il diritto a esserci nella seconda finale consecutiva per la serie A di Oddo e la sua banda. Alla fine il cassiere ne conta 20-014 e 733 arrivati da oltre lo Stretto, per oltre 261mila euro di incasso. Record per gli ultimi tre anni, che naturalmente si spera di battere già in autunno.

E così già alle 6 di pomeriggio l’area stadio è affollatissima. Si riformano capannelli, si rincontrano amici di vecchie e recenti avventure. Spuntano tavolini che presto si riempiono di panini e pizze, cori e slogan rimbalzano da un angolo all’altro, mentre la birra scorre a fiumi e non solo per modo di dire. Ma quando manca oltre un’ora all’inizio del match è già corsa agli spalti, per far sentire tutto il calore possibile agli eroi in maglietta a strisce già durante il riscaldamento. E infatti il clima si accende presto, anche per merito dei quasi mille arrivati dalle parti di Marsala, che certo non difettano a loro volta di entusiasmo. E presto si affolla anche la tribuna, dove tra autorità, ospiti vip e soliti imbucati, spicca un piccolo esercito di ex di recente e antica militanza. Con il “fedelissimo” Massimo Epifani e il concittadino Marco Capuano (che la seconda serie A se l’è conquistata col Cagliari da qualche settimana), si rivede Salvatore Sullo, protagonista di belle giornate all’Adriatico oltre un decennio fa e in procinto di approdare sulla panchina azzurra insieme al suo mentore, Giampiero Ventura. E magari da questi mandato a dare un’occhiata a Lapadula e non solo. Non lontano da Sullo anche alcuni altri ex qualche fresco, come Pigliacelli, e altri più “stagionati” come Ganci. Insomma, occasione che in tanti non hanno voluto mancare. E quasi tutti hanno provato brividi durante la suggestiva cerimonia preliminare, culminata con l’inno nazionale intonato dai piccoli dell’Antoniano e ritmato da tutto lo stadio. E peccato per qualche idiota che non ha mancato l’occasione per farsi notare, lanciando fumogeni proprio mentre le piccole attraversavano la pista davanti alla Nord. Ma anche questo fa parte dei rituali da stadio, purtroppo. E non per questo è stato meno festa. Anzi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA