In futuro sala unica Var e “fischietti” che parlano

4 Luglio 2019

Ufficializzati gli organici per la prossima stagione con il presidente Nicchi che apre a diverse novità

ROMA. Antonio Giua di Olbia e Marco Piccinini di Forlì sono i due arbitri promossi dalla Can B alla Can A - per un totale di 21 unità - per la stagione 2019/20. Lasciano invece Luca Banti di Livorno e Paolo Silvio Mazzoleni di Bergamo per raggiunti limiti di età. Lo ha ufficializzato Marcello Nicchi, presidente del comitato nazionale dell'Aia, che ha presentato gli organici della prossima stagione.
Per quanto riguarda gli assistenti, promossi in Can A Baccini di Conegliano, Bresmes di Bergamo, Colarossi di Roma 2, Imperiale di Genova e Vecchi di Lamezia Terme, lasciano invece Tasso di La Spezia per motivate valutazioni tecniche, Di Liberatore di Teramo, Marrazzo di Frosinone, Posado di Bari, Tonolini di Milano e Vuoto di Livorno per limiti di età. Per quanto riguarda la serie B, promossi Amabile di Vicenza, Ayroldi di Molfetta, Camplone di Pescara, Robilotta di Sala Consilina, Sozza di Seregno. Lasciano invece Guccini, Pillitteri e Picopo per motivate valutazioni tecniche; Di Paolo e Nasca per limiti di permanenza nel ruolo. Tra gli assistenti, promossi dalla Can Pro in B Avalos, Berti, Palermo, Perrotti, Ruggieri, Saccenti e Vono; chiudono per motivate valutazioni tecniche Borzomì, Chiocchi, Formato, Luciano e Opromolla. Uno dei temi centrali per gli arbitri è l’uso del Var, che nella prossima stagione vivrà il suo terzo anno: «Abbiamo due anni di esperienza in cui abbiamo fatto dei cambiamenti per capire cose positive ed errori», ha dichiarato il designatore della serie A Nicola Rizzoli. «Nella scorsa stagione ci sono state 111 correzioni su 2.600 episodi valutati, poco più del 4 per cento, e da queste correzioni sono rimasti 22 errori». Var che potrebbe avere una sala in quel di Coverciano e già quest’anno verrà istituita la figura dell’arbitro specialista: «All’inizio porteremo al massimo quattro persone», ha dichiarato Nicchi, «ma contiamo di arrivare a circa dieci unità che permarranno in questo ruolo per quattro anni». Un altro tema centrale è la comunicazione degli arbitri e con questa sala Var i protagonisti potranno spiegare alla stampa e a milioni di tifosi i motivi delle decisioni prese in campo: «In tempi rapidi dobbiamo dare visibilità a quello che si vede in televisione», ha rimarcato il presidente Figc Gravina. «Per questo auspico che le immagini della tecnologia Var possano essere commentate dai diretti protagonisti, coloro che hanno l’interpretazione autentica». Nicchi è possibilista: «Magari il martedì gli arbitri a Coverciano potranno spiegare la situazione e le dinamiche delle scelte fatte la domenica precedente».