In serie A2 Oliva si gode il debutto con Roseto

4 Dicembre 2019

L’ala degli Sharks al rientro dopo un grave infortunio: «Prima del match avevo il cuore in gola»

ROSETO. Nella Sapori Veri Roseto che sta cambiando pelle con l’arrivo oggi a Roma del nuovo americano Bobby Jones, c’è da registrare anche l’esordio stagionale di domenica scorsa di Pierfrancesco Oliva, ala classe 1996 rientrato in campo a ben 11 mesi di distanza dall'infortunio al ginocchio subìto mentre giocava con la squadra di college americana della Saint Joseph's University. Oliva a raccontare il suo ritorno sul parquet si emoziona ancora: «Prima del match mi sentivo il cuore in gola, chissà da quanto tempo non succedeva». Il ricordo dell’ultima gara con l’uscita in barella, era difficile da mandar via: «Poche persone sanno cosa ho passato in questi mesi duri, quando non sai di preciso come andrà a finire». Invece ha superato anche questa: «Non ringrazierò mai abbastanza i miei genitori e la mia fidanzata Greta: papà ha addirittura bruciato tutti i suoi giorni di ferie pur di starmi accanto in ospedale in America, restandoci per un mese e mezzo». Per quanto riguarda il basket invece, la scelta di andare agli Sharks è stata rapida: a fine maggio ne scrivevamo, dopo 10 giorni era già fatta: «Il mio rapporto con il general manager Rossi e il fatto di avere una certa familiarità con la Stella mi ha aiutato: mi tranquillizzava il fatto che erano disposti ad aspettarmi, e così scegliere gli Sharks è stato facile». Quando ad ottobre il campionato è iniziato, è stata di nuovo dura: «Soprattutto dal punto di vista mentale, gli altri giocano e tu sei a fare rieducazione. È stata la parte più difficile, in cui devi trattenerti perché sai che non devi affrettare i tempi, che c’è da soffrire ancora con la speranza che ne varrà la pena». Domenica scorsa finalmente in campo: «Ci sono arrivato con forse 4 allenamenti veri, diciamo che mi do un ampio margine di miglioramento: è come andare in bici, sai farlo ma devi riprenderci la mano». Il rientro in squadra combacia con un cambiamento: oggi arriva Bobby Jones. «Lo guardavo in tv da ragazzo quando giocava a Teramo, ha talento e ci darà una grossa mano con la sua esperienza». Anche Oliva vuole aiutare gli Sharks: dipinto come un gran passatore, con visione di gioco e mano morbida, l’Oliva del futuro avrà anche altre armi? «Lo spero proprio, ho passato questi mesi a leggere storie di giocatori infortunati che al rientro si sono migliorati. Ho solo da lavorare, perché oggi non riesco a capire bene dove è il mio limite, perché la mia mente va più veloce del mio corpo. Ma voglio essere d’aiuto a questa squadra che a volte non è arrivata al risultato solo per inesperienza».
Marco Rapone
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