In serie B c’è il derby Giulia-Teramo
Roseto difende il primato in classifica dall’assalto di Fabriano in gran forma
ROSETO. Ancora un derby ad infiammare la decima giornata di serie B: Giulia Basket contro Rennova Teramo. Un match che si preannuncia tirato, visto che le due squadre sono a due soli punti di distanza l’una dall’altra (8 i giuliesi, 6 i teramani), una partita che all’andata finì con i giuliesi a cogliere il primo successo esterno della stagione. Oggi (ore 18 ad Atri) tante cose sono cambiate: Giulianova dopo un mese e mezzo di infermeria piena ha potuto riprendere ad allenarsi al completo, mentre Teramo ha un nuovo coach in panchina (Salvemini) e il pivot D’Andrea al posto di Gatti: peccato per il play Faragalli ancora infortunato, rischia di saltare la quarta gara consecutiva. Alla palla a due (Palasport di Atri ore 18) le due squadre arrivano affamate di punti: i biancorossi teramani hanno perso 4 delle ultime 5 gare, sempre però giocandosi la vittoria, mentre i giallorossi giuliesi arrivano dalla sconfitta di Montegranaro ma prima avevano conquistato due brillanti vittorie casalinghe contro Ancona e Civitanova. Insomma, ci si aspetta una gara aperta.
La capolista Liofilchem Roseto, invece, andrà a giocare a Fabriano (inizio ore 18): di fronte prima contro seconda. I biancazzurri arrivano a questa sfida reduci da 4 vittorie consecutive, ma con qualche problema fisico di troppo che ha influito sulla qualità degli allenamenti: Serafini dopo la scavigliata di domenica scorsa è sempre sotto osservazione medica, mentre preoccupano meno le condizioni di Lucarelli e Amoroso. Fabriano, invece, arriva alla sfida più in salute, galvanizzata per aver ultimamente sorpassato Ancona in classifica, con la possibilità di tentare l’aggancio alla vetta. Insomma, ci si aspetta un gran match tra due squadre della nobiltà del basket italiano (l’ultima volta fu in serie A nel 2002 e vinsero i rosetani), una sfida tra due gruppi di talento che all’andata la Liofilchem vinse per 76-67. Stavolta per aggiudicarsela ai biancazzurri servirà non solo fisico e testa giusta, ma soprattutto sbagliare poco e giocare con la durezza mentale tipica delle grandi squadre.
Marco Rapone
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