In tre anni dalla C alla A: Tikitaka Planet da sballo

28 Aprile 2021

La squadra di Francavilla si regge con l’aiuto degli sponsor e gioca a Bucchianico Pastorini: «Gestire noi donne? Mica facile! Siamo più puntigliose dei maschi»

FRANCAVILLA. Il Francavilla in serie A di calcio a 5 femminile è una favola nata all’interno del centro sportivo Tikitaka. Da un’idea di Marco Tiberio e Massimiliano Ferraro che quotidianamente vedono sui propri campi gente giocare a pallone. Un gruppo di ragazze che si è ampliato con il tempo, perché ci sono qualità e affiatamento. E dal momento che l’appetito vien mangiando, ecco che in tre anni le giallorosse sono passate dalla serie C alla A, nonostante il Covid. Domenica l’ultimo di una serie di successi, a Firenze, che ha coronato una stagione da incorniciare. Una squadra composta da alcune calciatrici di professione che si trascinano altre ragazze; alle spalle una sorta di azionariato popolare con ragazze e dirigenti a caccia di sponsor e contributi per pagare le spese. «Il progetto è nostro, ma la spinta è arrivata da Gilberto Candeloro che tre anni fa era presidente del Francavilla in serie D», racconta Marco Tiberio di Tikitaka. «Ci siamo affiliati al Francavilla e Candeloro ci ha dato una grossa mano. Abbiamo vinto tutto: campionato di serie C, coppa Abruzzo e coppa Italia nazionale. Un trionfo. Successivamente, nonostante abbiamo lasciato il Francavilla, Candeloro ci ha continuato ad aiutare. Ci siamo staccati dal Francavilla e siamo diventati Tikitaka Planet. Abbiamo fatto la serie A2 con dei nuovi innesti, perché intravedevamo le qualità della rosa, e quando il campionato è stato fermato per la pandemia eravamo al secondo posto. Il Capena Roma era primo ed è stato promosso. Noi niente. Ci siamo rimboccati le maniche e con lo stesso gruppo siamo ripartiti con l’idea di poter vincere».
Numeri e rinforzi. E così è stato: 54 punti, 17 vittorie, tre pareggi e due sconfitte. Capocannoniere Giorgia Verzulli con 25 reti. Il tutto giocando a Bucchianico, dove c’è un palasport che ha i requisiti per fare la serie A. La mancanza di un impianto sportivo omologabile per la A in città resta il cruccio di una squadra in cui calciatrici e dirigenti fanno corpo unico. «Se siamo arrivati fin qui è grazie al lavoro di gruppo», riprende Marco Tiberio, «e agli innesti mirati del secondo anno quando sono arrivate Martina Merlenghi di Pianella dal Nora, Rosa Paolini di Popoli e Zeudi Papponetti di Pescara, entrambe dal Florida, Martina Sgravo dall’Avezzano, Fabrizia Verzulli dal Falconara e Barbara Silvetti dal Montesilvano. Si è formato un gruppo stupendo. Oltre alle ragazze protagoniste in campo, ci teniamo a ringraziare Nello Chicchirichi, l’allenatore, Massimiliano Ferraro, Jonny Marinelli, Luca Falcone, Serena De Cristofaro, Soraya Cupido e Beatrice D’Arcangelo. Infaticabili».
Una stagione di A2 costa circa 80mila euro e in A le spese lieviteranno. «I soldi», racconta Tiberio, «arrivano da un paio di sponsor e dai contributi raccolti dai nostri dirigenti. Ci hanno dato una mano tante attività locali, la nostra è una sorta di azionariato popolare. Ci dà una mano l’amministrazione comunale, nella figura del sindaco e dell’assessore allo sport e in particolare modo l’ex assessore Francesca Buttari».
La capitana. Nel Tikitaka Planet - le francavillesi doc sono Cecilia Nobilio e Silvia Confessore - la leader è Fabiana Pastorini, capitano, di Napoli. «Mi sono spostata da Napoli nel 2013 per venire all’Az Gold del compianto Alessandro Zulli. Sono stata due anni a Chieti, poi due anni a San Benedetto del Tronto e poi di nuovo con l’Az altri due anni. Ho vinto uno scudetto con l’Az Gold. Purtroppo, la favola è finita con la scomparsa di Alessandro Zulli. Ero legatissima a lui, era un fratello per me. Volevo lasciare, poi ho conosciuto Marco Tiberio e ho accettato la proposta, ripartendo dalla serie C». E tornando in A. «A questi livelli», riprende la Pastorini, «il gruppo fa la differenza a parità di qualità tecniche. Io, Giorgia Verzulli e Cecilia Nobilio siamo professioniste; le altre sono ragazze che vengono dal calcio a 11. Siamo legate, si è creato un bel gruppo. Non è facile gestire un gruppo di donne, siamo un po’ più puntigliose dei maschi. Siamo sempre a rimuginare sugli errori e non siamo mai soddisfatte perché abbiamo l’obiettivo di migliorarci». Il futuro sarà affrontato sull’onda dell’entusiasmo. «La rosa sarà integrata, vogliamo fare bella figura. Si ripartirà da questo gruppo per poi migliorarlo». Il Tikitaka Planet affiancherà il Montesilvano in serie A. «Il nostro obiettivo sarà la salvezza», conclude Tiberio, «vorremmo allargarci come organizzazione tecnica. Vorremo allestire un settore giovanile per dare seguito all’idea originale».
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