In tre giorni venduti 336mila biglietti

Pubblico record sugli spalti dell’autodromo e nei box spuntano diversi vip
MONZA. L'arancione di Verstappen, sulle tribune di Monza, non è una sfumatura di rosso. Semmai una macchia che punteggia gli spalti tinti del colore di Maranello. Per il centenario dell'autodromo, Monza fa sold out: è già certificata la vendita di 336.647 biglietti per la tre giorni di gare, una cifra che sbriciola ogni precedente primato. Un risultato straordinario dopo due anni a porte chiuse e a capienza ridotta per la pandemia, mentre nel 2019 erano state 200mila le presenze. E con il teatro che si prepara al tutto esaurito, gli attori non vogliono fare tardi. Leclerc è il più veloce nelle qualifiche, Sainz stacca il terzo tempo delle cronometrate, ma partirà in fondo alla griglia: vedere al sabato due ferraristi davanti basta e avanza al pubblico per sognare. Il monegasco, nelle dichiarazioni a caldo, indossa i panni il capopopolo e arringa i tantissimi lungo il circuito auspicando «di ripetere quanto ho fatto nel 2019, perché ve lo meritate». Il riferimento è al successo all'esordio in Ferrari, con il rettifilo inondato dai tifosi in estasi. Uno scenario che non mancherà oggi. Con buona pace dei distanziamenti per pandemia che negli ultimi due anni hanno limitato gli accessi al circuito e che oggi sembrano solo uno sbiadito ricordo. Niente mascherine, allentate anche le misure di sicurezza di qualche anno fa quando era invece alto il pericolo di attentati per il terrorismo. «Sono colpito dal clima di festa che c'è qui», ha spiegato l'ex attaccante argentino Gabriel Batistuta (nella foto), ospite prima in Pirelli poi in Apine. E la voglia di festa Monza l'ha vissuta anche con le presenze dei vip, da Giacomo Agostini a Patrice Evra, da Gigi Buffon a Marco Materazzi, sino a Emma Marcegaglia e Flavio Briatore, con Giorgio Gori insieme a Cristina Parodi.

